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IL CORONAVIRUS NEL MONDO, 4 GIUGNO

Milano, 4 giu. (askanews) - Alcune immagini dal mondo sull'emergenza coronavirus, il 4 giugno. Il Belgio si gode il sole e si prepara a riaprire le frontiere. A Bruxelles, decine di cittadini hanno approfittato dell'allentamento delle restrizioni per uscire e sfruttare le splendide giornate che questo inizio giugno sta regalando alla città. I ristoranti sono aperti, si devono solo mantenere le distanze: 1,50 metri fra ogni tavolo e massimo 10 persone a tavolata. Dal 15 giugno riapriranno i confini con gli altri Paesi europei. Stephen, un bimbo keniano di 9 anni, che abita con la sua famiglia nel villaggio di Mukwa, nella contea di Bungoma, nell'ovest del Paese, sentendo gli appelli al rispetto delle norme igieniche per contrastare la pandemia di coronavirus, aveva costruito da solo una macchina artigianale che permette di lavare le mani senza toccare contenitori di sapone. Il governo keniano un prestigioso riconoscimento nazionale: il Premio Uzalendo, conferito fino ad oggi solo a 68 persone che si sono distinte per il proprio impegno al servizio del Paese. A Bangkok i robot anti-Covid pattugliano i centri commerciali: c'è quello che distribuisce igienizzante per le mani e misura la temperatura e quello che sostituisce gli addetti alle informazioni. Così i clienti possono evitare il contatto con i dipendenti senza dover rinunciare a chiedere informazioni. Lo storico caffè di Damasco, in Siria, Al-Nofara ha finalmente riaperto, dopo l'allentamento delle misure per il contenimento del coronavirus. Ma di clienti non se ne vedono. Tutta colpa del divieto di fumare Narghilè, la cui condivisione sarebbe un vettore di diffusione del virus formidabile. Senza, i clienti preferiscono bersi il loro tè a casa. Un aereo Usa con a bordo 150 respiratori è atterrato a Mosca. È il secondo carico inviato dagli Stati Uniti alla Russia in due settimanbe per aiutare il Paese a fronteggiare l'epidemia di coronavirus. In tutto sono stati inviati 200 macchinari, necessari ad aiutare meccanicamente la respirazione dei malati più gravi di Covid-19.