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Coronavirus in Cina: terza vittima cinese, un caso in Sudcorea

Pechino, 20 gen. (askanews) - La Cina ha confermato una terza vittima del misterioso coronavirus della stessa 'famiglia' della Sars (sindrome acuta respiratoria grave) apparso lo scorso mese nel paese asiatico, aggravando così i timori legati al diffondersi dell'epidemia, che continua a propagarsi, sia pure lentamente, anche fuori dalla Cina. La Corea del Sud infatti ha riferito di un primo caso sul suo territorio, il quarto fuori dai confini cinesi, dopo un caso in Giappone e due in Thailandia. Secondo le autorità di Pechino, l'epidemia è stata finora confinata a Wuhan (centro), un agglomerato di circa 11 milioni di abitanti dove il virus, della stessa famiglia della Sars, è apparso per la prima volta il mese scorso. Ma ora i funzionari sanitari cinesi hanno riferito nuovi casi in altre città del Paese: due a Pechino (Nord) e un altro a Shenzhen, grande metropoli dell'estremo Sud. Oltre 200 persone sono state contagiate in tutto il Paese.