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Addio a Cesare Iovino ex bomber del Rieti negli anni ‘60

Luigi Spaghetti
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All'età di 85 anni è morto domenica scorsa a Roma Cesare Iovino, indimenticato centravanti della SS Rieti calcio. Iovino arrivò a Rieti a vestire la maglia amarantoceleste nella stagione 1958-59, proveniente dalla Squibb Roma. Con lui, anche Mengoni e Mereu. Per sei lunghe stagioni, si impose come un goleador di razza, grazie a piedi buoni e a un imperioso colpo di testa. La sua migliore stagione reatina fu senza dubbio quella del 1963-64: agli ordini di Ermes Borsetti, Iovino fu capocannoniere del girone insieme con Cesaroni della Stefer grazie alle 16 reti, realizzate tutte su azione. Un attacco formato anche da Galassini, Rucci, Alberto Tomassoni e Orlandi. Nell'annata successiva rimase a viale Fassini, seppur continuasse a lavorare nella capitale: ma lui, da grande professionista, aveva sempre il pallone con sè e nei momenti di pausa si allenava nel cortile dello stabilimento, finchè a fine stagione 1964-65 non decise di lasciare Rieti. Cesare Iovino, insieme con Rossi-Levi e Giampiero Porzia, può essere a ragione annoverato tra i migliori centravanti nella ultraottantennale storia del pallone reatino. Il suo ricordo nella memoria collettiva dei tifosi reatini, oltre di grande goleador, è soprattutto quello di un atleta esemplare e sempre corretto nel confronto con l'avversario diretto. Il Fc Rieti ha richiesto alla Lega di Serie C che domenica prossima, prima di Rieti-Rende, Cesare Iovino venga ricordato con un minuto di raccoglimento. Fabrizio Tomassoni