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La favola del 17enne Ebrima Darboe, da rifugiato a Rieti a promessa della As Roma

Luigi Spaghetti
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Da rifugiato a potenziale promessa del calcio italiano. È la straordinaria avventura che sta vivendo Ebrima Darboe (nella foto de Il Romanista.it), origniario del Gambia, classe 2001. La sua storia inizia come quella di tanti migranti arrivati in Italia  da disperati e senza genitori. Poi il trasferimento a Rieti tramite il sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati (SPRAR). Qui prova ad iniziare una nuova vita aiutato dal personale della struttura reatina e soprattutto, come tanti giovani, prova a dare sfogo alla sua grande passione per il calcio. A capire che quel ragazzo tutto pelle e ossa ha talento sono i tecnici della Young Rieti scuola Calcio che lo fanno giocare al campo del pattinodromo. Inizia la lunga trafila burocratica per il tesseramento. Nel frattempo il controllo di palla vellutato e il tiro potentissimo per un ragazzo della sua età lo fanno diventare un centrocampista dall'innato fiuto del gol e comincia ad attirare le attenzioni di club importanti. In particolare è la Roma a mostrare interesse per il giovane cambiano e a battere la concorrenza. Dal 2017, Ebrima Darboe comincia a frequentare Trigoria il quartiere generale dei giallorossi e, dallo scorso 10 gennaio, è stato ufficialmente tesserato dalla A.S. Roma. Per lui subito l'esordio con la squadra Primavera e, forse, una possibile convocazione nel match di Coppa Italia contro l'Atalanta con la prima squadra allenata da Di Francesco. “Per me è una grossa soddisfazione aver dato questa opportunità ad Ebrima – spiega Massimo Masi, il presidente della Young Rieti –. Il ragazzo ha talento ed è riuscito ad integrarsi bene sia a Rieti grazie ai progetti di accoglienza che nella nostra squadra dove ha trovato l'ambiente giusto per mettere in luce le sue doti calcistiche. Ora per lui inizia una nuova straordinaria avventura con la Roma e la sua storia potrebbe trasformarsi in una favola con la speranza che questo rappresenti solo la prima di tante altre occasioni per i nostri giovani più talentosi”. Lu.Spa.