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L'ex consigliere Donati: "Rieti vicino al fallimento, il Comune si attivi"

Matteo Dionisi
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Si dice che al peggio non c’è mai fine. Ma per il Rieti il peggio potrebbe essere arrivato, La prima squadra di calcio della città fondata 86 anni fa, in queste ultime settimane è davvero vicina al fallimento. Titoli di coda che nessuno avrebbe mai immaginato: i problemi c'erano come ogni stagione, nessuna cordata era riuscita a smuovere un pò la montagna di debiti che il club si porta dietro da anni, ma al fallimento nessuno mai aveva pensato. 

 

LA DENUNCIA Una fotografia su come stanno le cose, senza girarci troppo intorno, l'ha fatta ieri l’ex consigliere con delega allo Sport Roberto Donati. “La Fc Rieti è sempre più vicina ad una fine ingloriosa”. Donati è andato subito dritto al punto, perchè è arrivato il momento di fare chiarezza un pò su tutto. "Lo scorso sabato - ha continua l'ex amministratore - sono stato contattato dai vertici della società calcistica reatina. Purtroppo le condizioni economiche della società sono note a tutti, giocatori e dipendenti sono senza stipendio da sei mesi, e se questa situazione non verrà risolta entro il 15 luglio (termine ultimo per l’iscrizione al campionato di categoria) la storia del Rieti calcio troverà il suo epilogo dopo oltre 86 anni, comportando una duplice perdita per la nostra città”. E si, perchè Donati fa riferimento all'imminente iscrizione che ci sarà la prossima settimana, venerdì 15, e che per adesso sembra solo un miraggio per chi spera di rivedere il Rieti in Serie D la prossima stagione. 

 


STADIO L’altro argomento che tiene banco in queste settimane è lo stadio. Lo Scopigno ormai è totalmente abbandonato a se stesso, con un manto erboso ridotto in condizioni pessime e una gestione, in questi ultimi anni, che ha sempre lasciato a desiderare. “Inoltre - ha tuonato Donati - ci sarà la questione dello stadio Centro d’Italia, per il quale ho lavorato durante la scorsa amministrazione affinché, attraverso un investimento di oltre 400 mila euro, venisse adeguato dalla Serie D alla Lega Pro ed ottenesse anche l’agibilità sia per la Lega Pro che per le altre manifestazioni. In caso di fallimento la società riconsegnerebbe le chiavi dell’impianto al Comune, che quindi dovrà farsi carico del sostentamento della struttura (come già è avvenuto per le utenze elettriche e dell’acqua che sono state interrotte) che rimarrebbe inutilizzata per la prossima stagione diventando, stavolta sì, una cattedrale nel deserto". Insomma, sembra davvero arrivato il momento di chiudere la valigia, metterci dentro le ultime cose rimaste e salutare per sempre il Football Club Rieti