Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Finale play off, Sebastiani beffata nel finale ad Agrigento (63-60). L'A2 resta un sogno

  • a
  • a
  • a

Beffa amara per la Real Sebastiani Rieti che dice addio al sogno A2. Nella decisiva gara 5 del PalaMoncada vince Agrigento per 63-60 al termine di una sfida emozionante ed equilibrata fino alla fine: i ragazzi di Finelli cedono solo ad un passo dal traguardo, dopo aver cullato a lungo la grande impresa. LA GARA. La tensione per la posta in palio è palpabile sin dalla palla a due, con Rieti che fatica nei primi minuti contro la bolgia del PalaMoncada: Agrigento parte sul 6-0, ma è Loschi ad interrompere il digiuno offensivo con la prima tripla di serata. La Real Sebastiani si sblocca e torna in scia ancora con una bomba del numero undici, seguita dall'appoggio di Ndoja che regala il sorpasso il 12-13. Sul più bello, però, i ragazzi di Finelli si bloccano, consentendo ai siciliani di piazzare un super break con Grande che fissa il punteggio sul 22-15 al 20'. Rieti è costretta a rincorrere in un clima rovente, ma ha la forza di non indietreggiare: la rimonta parte dalla difesa che limita le bocche da fuoco perimetrali di Agrigento. Gli ospiti sono reattivi a rimbalzo, riuscendo con Stanic, Dieng e Ndoja a rimettere la testa avanti sul 26-28. Il punto a punto diviene serrato, con la Moncada che torna a far male con il solito Grande e Morici: per Rieti ci pensa Loschi a muovere nuovamente la retina, con l'equilibrio che resta perfetto sino all'intervallo lungo (35-35) grazie alla tripla finale di Ndoja. 

 

SECONDO TEMPO Di ritorno sul parquet il braccio di ferro non accenna a diminuire, con il botta e risposta che prosegue: Stanic e Ndoja segnano per Rieti, seguiti da Contento che infiamma la retina dall'arco. Agrigento, però, non resta a guardare affidandosi a Morici, Costi e Ambrosin: la partita si conferma di un'intensità pazzesca, senza un attimo di tregua per nessuna delle due formazioni (al 30' Rieti è avanti di un soffio sul 52-53). Nell'ultimo periodo si gioca sul filo dei nervi, con le mani che iniziano a tremare ed il punteggio che resta basso. La Real Sebastiani si affida a Stanic per toccare anche il +4, prima che Morici e Peterson ridiano vita e fiato al PalaMoncada (58 pari a 3' dalla fine). Ancora Stanic per il vantaggio Rieti, ribaltato dalla tripla di Ambrosin che rimette avanti i locali ad 1' dalla sirena. I liberi di Grande valgono il +3 Moncada, con la Real Sebastiani che ha l'ultimo possesso: la tripla del pareggio si infrange però sul ferro ed il sogno promozione va in frantumi: Agrigento vince 63-60 e festeggia la promozione, per Rieti c'è l'amarezza di essersi fermata ad un centimetro dalla gloria.

 

MONCADA ENERGY AGRIGENTO - REAL SEBASTIANI RIETI 63-60

MONCADA ENERGY AGRIGENTO: Costi 9, Bruno 2, Peterson 6, Grande 16, Ambrosin 10, Mayer NE, Bellavia NE, Chiarastella NE, Morici 15, Cuffaro 1, Traore NE, Lo Biondo 4. All.: Catalani

REAL SEBASTIANI RIETI: Piazza 2, Loschi 14, Ndoja 9, Stanic 13, Ghersetti 6, Piccin 2, Dieng 5, Maganza, Contento 9, Okilijevic NE. All.: Finelli

ARBITRI: Guarino, Grappasonno

NOTE - Parziali: 22-15, 13-20, 17-18, 11-7. Tiri da due: Agrigento 20/34; Rieti 11/24. Tiri da tre: 4/19; 11/41. Tiri liberi: 11/15; 5/7. Rimbalzi: 38 (34+4); 37 (27+10).