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Finale play off, Finelli: "Partita negativa per la Sebastiani, ora azzeriamo e ripartiamo"

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Falsa partenza per la Real Sebastiani Rieti, sconfitta da Agrigento in Gara 1 di finale playoff. La formazione di coach Finelli resta in partita fino a metà gara, ma nel finale subisce l'allungo decisivo della Moncada che si aggiudica il primo episodio della serie che aggiudicherà la promozione in A2. Al termine della partita lo stesso Finelli analizza la prestazione dei suoi ragazzi, provando a voltare subito pagina per provare a reagire in Gara 2: "E' stata una partita negativa per noi, completamente. Ora si riparte da zero domani, conta poco aver perso di venti o di un punto perchè nei playoff ogni gara è una storia a sè e bisogna essere bravi a non soffermarsi troppo e guardare avanti. Bisognerà resettare e ripartire, analizzando cosa non ha funzionato in questa Gara 1 che per noi è stata totalmente negativa sotto svariati aspetti".

 

Queste le prime parole di Finelli che poi su questa prima sfida del PalaMoncada aggiunge: "Per noi è stata una gara difensivamente non all'altezza, basta segnalare che nel secondo e nel terzo quarto abbiamo subito 60 punti, una cosa mai capitata prima in questa stagione. Alle prime difficoltà abbiamo mollato, senza restare sul pezzo e reagire come avremmo dovuto contro l'aggressività di Agrigento, restando passivi e perdendo velocemente contatto. Loro invece hanno trovato un'ottima giornata da tre punti, soprattutto nella prima parte, che ci ha segnato e ci ha fatto perdere sempre più fiducia nei nostri mezzi".

 

Finelli vuole voltare pagina, consapevole che in Gara 2 non si potrà più sbagliare: "Servirà avere altro atteggiamento mentale, resettando quanto successo e tornando a giocare il nostro basket. Dovremo restare lì anche nelle difficoltà, ma abbiamo bisogno di un'altra Sebastiani con maggiore voglia di lottare a rimbalzo e più presente con atteggiamento difensivo nell'uno contro uno che è stato uno degli aspetti negativi che ha condizionato la sfida. Anche in attacco dovremo giocare forti nei contatti, andando di più in penetrazione ed accettando le sfide nell'uno contro uno con maggior forza e senza paura. In questa prima sfida siamo stati surclassati, ma ora bisogna recuperare le energie e cambiare registro nella seconda sfida".