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Finale play off, la Sebastiani nella tana di Agrigento per l'assalto alla serie A2

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È tutto pronto al PalaMoncada di Agrigento, per la gara-1 della finale playoff tra i siciliani e la Sebastiani, in programma domenica sera a Porto Empedocle alle ore 20 (arbitri Scarfò di Palmi e Fiore di Casal Velino). La squadra reatina sabato mattina ha spiccato il volo dall’aeroporto di Fiumicino per raggiungere la Valle dei Templi, laddove tra domenica sera e martedì (gara-2) proverà a ottenere il massimo e indirizzare la serie che poi, dal 17 giugno, si sposterà al PalaSojourner. Dieci gli atleti a disposizione di coach Alex Finelli che, eccezion fatta per Roman Tchintcharauli (ripartito per la Georgia), avrà il roster al gran completo: il modo migliore per sfidare Chiarastella e compagni e rendere questa serie finale ancora più avvincente e aperta a qualsiasi tipo di pronostico, come spiega lo stesso Finelli poco prima di salire sull’aereo.

“Arriviamo a questa serie finale nella condizione fisica e mentale giusta. Abbiamo fatto una seconda parte di stagione in crescendo, sotto ogni aspetto, il gruppo è diventato tale anche grazie alle difficoltà incontrate in origine e nel periodo caratterizzato da Covid e infortuni. Agrigento non sarà da meno e vorrà sicuramente sfruttare il fattore-campo e tornare a Rieti con la possibilità di chiuderla, ma noi dovremo dare seguito a quanto di buono fatto nelle ultime 19 gare”.

 

 

Sulla stessa lunghezza d’onda il capitano Klaudio Ndoja, che suona la carica e invita squadra e tifoseria a creare un tutt’uno. “Non vedo l’ora di giocarla questa finale, perché è un evento che non capita tutti gli anni. La scorsa stagione ci siamo andati vicini e nonostante una finale e due semifinali, non fu una stagione positiva anche se si poteva fare. Agrigento è una piazza calda, dove sicuramente non mancheranno le motivazioni anche per chi, come noi, ambisce alla serie A. Ci arriviamo al top della forma psicofisica e questo basta per poter dire che siamo competitivi”.