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Andrew Howe, "penso di smettere". Infortunio al tendine ancora una volta, niente campionati italiani

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L'ennesimo infortunio e questa volta la carriera di Andrew Howe potrebbe essere arrivata al capolinea. E' lo stesso aviere reatino ad ammetterlo sui suoi profili social annunciando la rinuncia ai campionati italiani assoluti per un infortunio al tendine."Forse è ora di smettere?", scrive gelando tutti i suoi tifosi. Ma per l'atleta cresciuto al Guidobaldi, vice campione del mondo a Osaka 2007, questa è l'ennesima doccia gelata. E i 36 anni iniziano a pesare.

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Un post condiviso da Andrew Howe (@_andrewhowe_)

"Purtroppo niente Italiani per me, questo tendine non mi da la possibilità di lottare come so fare io.Forse è ora di smettere? Non lo so, ma sono sicuro che la vita mi sorriderà qualsiasi cosa io decida di fare", scrive Andrew Howe su Facebook e Instagram pubblicando una foto in volo durante una gara di salto in lungo. Dunque sfuma anche la possibilità di staccare un biglietto per le Olimpiadi di Tokyo. Anche se tra coloro che cercando di dargli forza nei commenti c'è anche chi cerca di spronarlo a non rinunciare al sogno olimpico: "L'ultima gara era di davvero buon auspicio. Finché avrai le forze non smettere, e se recuperi, un ultimo tentativo di ottenere la misura per Tokyo fallo, per te. Te lo meriteresti". La decisione di rinunciare al tricolore arriva proprio alla vigilia dei campionati italiani che si svolgeranno a Rovereto nel week end 26 e 27 giugno. Howe era atteso come uno dei protagonisti in pedana. Chiunque abbia fatto atletica sa che sono una delle principali cause di ritiro degli atleti dopo una lunga e usurante avventura sportiva. Dunque anche il reatino, per anni uomo-simbolo dell'atletica tricolore, sta riflettendo sul futuro.

 

 

Una carriera la sua che è stata costellata dagli infortuni ma che, dopo i record a livello giovanile con la Studentesca Cariri, era esplosa nel 2004 ai mondiali juniores di Grosseto quando vinse l'oro nel salto in lungo e nei 200. Il momento clou della sua carriera è stato tra il 2005 e il 2008 con la medaglia d'argento nel salto in lungo ai mondiali a Osaka battendo il record italiano di Evangelisti. Alle Olimpiadi di Pechino 2008 si presentava come uno dei favoriti, ma un infortunio a pochi giorni dalla partenza ne condizionò il rendimento. Da quel momento in poi è stato un lungo calvario tra lunghi stop, infortuni e ripartenze. Ora un'altra tegola che, stando alle parole di Andrew Howe, potrebbe chiudere la sua carriera.