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Rieti, dopo il ko interno prepara il riscatto in tre gare

Marco Ferroni
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Un incidente di percorso. Può essere archiviato sotto questa voce il primo ko stagionale del Rieti, maturato domenica al “Manlio Scopigno” contro la Nuorese e figlio di una gara scialba da ambo le parti, decisa da uno di quei calci di rigore che se te li danno te li prendi e ringrazi, ma se te li fischiano contro ti fanno recriminare non poco. Perché al di là dell'episodio che ha deciso il match, Rieti-Nuorese è di facile lettura: portieri inoperosi, gara bloccata tatticamente, possesso-palla con predominio amarantoceleste e negli spogliatoio la sincerità di entrambi gli allenatori concordi nell'affermare che “il pareggio sarebbe stato il risultato più giustò “ (Marco Mariotti della Nuorese) e che “questo purtroppo o per fortuna è il bello e il brutto del calcio “ (Fabrizio Paris). Per una volta, insomma, tutti concordi nel riconoscere meriti e demeriti nonché la severità di un direttore di gara al quale pur concedendo “l'occhio di falco” nell'essere riuscito a pizzicare la gomitata di Tirelli sul difensore avversario sugli sviluppi dell'azione fallosa che ha prodotto il calcio di rigore, dobbiamo assolutamente attribuire una mediocrità assoluta per come ha interpretato e condotto il resto del match. Ma continuare a recriminare ancora non servirà a niente: la squadra ha solo bisogno di ricaricare le batterie e prepararsi alla prima trasferta in terra sarda, quella in programma domenica a Lanusei. Gli allenamenti riprenderanno oggi pomeriggio, non prima però di aver ripercorso i 90' domenica per cercare di focalizzare l'attenzione su ciò che non ha funzionato rispetto alle aspettative della vigilia. Sicuramente è mancata la profondità del gioco, la stessa che con l'ingresso in campo di Damiani nella parte finale del match ha messo in grossa difficoltà la catena sinistra della Nuorese che per poco non subiva il gol del definitivo 1-1. A centrocampo spesso si è vista una squadra scollata e lunga con il reparto avanzato, un aspetto questo che oltre a rendere innocuo Marcheggiani, ha permesso ai sardi di gestire il pallone sulla mediana. Bene invece la difesa dove Martorelli e Ghidini sembrano già una coppia rodata, mentre sull'out sinistro Costalunga è uscito alla distanza dando prova di forza e di carattere. Ora quindi, testa basta e tanto lavoro: all'orizzonte c'è un mini-ciclo che saggerà le condizioni del gruppo visto che tra le prossime due sfide di campionato (Lanusei fuori e Grosseto in casa) ci sarà da fare i conti col primo turno di Coppa Italia il 30 settembre, in attesa di conoscere la data in cui si recupererà la sfida con la Sef Torres che in linea di massima dovrebbe slittare alla seconda metà di ottobre.