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Insulti razzisti: si difende il giocatore del Capradosso squalificato per 10 giornate

Paolo Giomi
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Dopo le parole della società arrivano anche quelle di Giordano Miriello, portiere del Capradosso squalificato per 10 giornate dal giudice sportivo per presunti “insulti di matrice razziale” nei confronti del direttore di gara della sfida contro il Passo Corese, il signor Andriambelo di Roma Uno. “Ma quali insulti razziali? Questo è davvero il colmo – tuona il giocatore reatino – respingo categoricamente quanto riportato dal referto e dal giudice sportivo, mai e poi mai avrei rivolto al direttore di gara espressioni di stampo razzista, perché mai e poi mai l'ho fatto nella mia vita. Non fa parte di me e non fa parte della mia persona. Pertanto mi opporrò in tutte le sedi a questo assurdo provvedimento e alle sue altrettanto assurde motivazioni”. Prende ancora più corpo, dunque, la tesi sostenuta dalla società, e cioè che le invettive rivolte al direttore di gara riguardavano esclusivamente gli accadimenti della sfida giocata dal Capradosso a Poggio Moiano due anni fa, e arbitrata dallo stesso Andriambelo. Sfida in cui, a detta della dirigenza reatina, la squadra del presidente Giampaolo Micaloni su pesantemente penalizzata dallo stesso arbitro.