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Rieti, botta e risposta tra Italdiesel e Curci

Luigi Spaghetti
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Il Rieti è dentro un tunnel profondo, dal quale sembra non poter uscire più. Ieri la nuova proprietà – che ancora si deve presentare ufficialmente – tramite una nota ha parlato delle vicende societarie delle ultime settimane. La firma è dell'amministratore unico del club amarantoceleste, Giuseppe Troise: l'Italdiesel dichiara “guerra” ai propri giocatori (pronti a non giocare domenica con la Reggina se non verranno pagati), con la possibilità di un deferimento a carico dei propri tesserati, e si dichiara pronta a restituire a Riccardo Curci la società, evidenziando il fatto che l'imprenditore reatino l'avrebbe resa “un malato che lui stesso ha portato in coma irreversibile”. Ma non finisce qui. L'Italdiesel parla anche di noti imprenditori che si sarebbero affacciati a Rieti, “ma viste le notizie provenienti ogni giorno da testate giornalistiche locali e nazionali, gli stessi imprenditori, essendo seri e concreti, non hanno voluto legare i loro nomi ad un ambiente, dove si fa del pettegolezzo spicciolo e del pregiudizio nei confronti della nuova proprietà la sua arma migliore”. Chiusura devastante: la nuova proprietà, come ultima ipotesi, valuta anche di portare i libri contabili in tribunale e far fallire il Rieti. Scenario da film thriller. PRESA DI POSIZIONE I giocatori – che ieri non si sono allenati -, grazie anche all'appoggio dell'Aic hanno preso una decisione forte e che dalla quale non torneranno indietro. Se entro venerdì i tesserati non vedranno sui propri conti gli stipendi che aspettano dal 16 ottobre, non scenderanno in campo domenica allo Scopigno contro la capolista Reggina. Nicolò Gigli, intervenuto nella trasmissione “Pillole di sport” di Rtr, condotta da Asvero Antonetti, ha parlato di quello che sta succedendo: “Soviero (che non ha un ruolo in società) e Pavarese ci hanno garantito che a breve arriveranno i soldi. Noi siamo preoccupati per il nostro futuro, per le nostre carriere e le nostre famiglie. Non so come andrà a finire, ma non la vedo bene. Se non arriveranno i soldi noi domenica non giocheremo”. Anche il consigliere con delega allo sport, Roberto Donati, presente in trasmissione è intervenuto: “La vicenda societaria? La nuova proprietà abbia almeno la decenza di presentarsi. Se la situazione è questa ci dissociamo. E sui campi se la situazione è questa ci limiteremo ad applicare la convenzione. Sarà una settimana delicata: il tema adesso sono i pagamenti, di calciatori, dipendenti e fornitori”. REPLICA Dopo l'attacco nei suoi confronti da parte della nuova proprietà, Riccardo Curci ha replicato tramite una nota ufficiale: “Il15 ottobre, il sottoscritto ha ceduto alla Italdiesel con patto di riservato dominio, le quote del Rieti. Da quell'istante la società cessionaria si obbligava a pagare gli stipendi arretrati pari a 155mila euro lordi nonché ogni altro debito presente a quella data, comunque pari ai crediti esistenti, come da bilancio. Il 4 novembre è stato conferito mandato all'avvocato Antonio Schilirò del foto di Roma per diffidare (e non minacciare) la Italdiesel a pagare gli stipendi entro il 6 novembre e le altre pendenze debitorie, nonché a sostituire la fideiussione in Lega. Il sottoscritto è pronto ad evitare che ciò accada con ogni forza e/o azione, impegnandosi all'indomani dello scioglimento del contratto di cessione, a pagare gli stipendi dei calciatori e a risolvere ogni altra debenza”. SALUTI In tutto questo caos, arrivano i primi saluti: si tratta del segretario generale Gabriele Di Leginio, anche lui come i giocatori è senza stipendio da quattro mesi. Matteo Dionisi