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Bollette salate dell'acqua, il sindaco di Castelnuovo di Farfa scrive ad Aps: "Consumi sovrastimati".

Paolo Di Basilio
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Bollette salate dell'acqua, il sindaco di Castelnuovo di Farfa scrive ad Aps: "Consumi sovrastimati". Dopo aver teso la mano agli utenti di Aps destinatari di bollette troppo care, Luca Zonetti, sindaco di Castelnuovo di Farfa, ha fatto un passo ulteriore, scrivendo direttamente al presidente Maurizio Turina.  Ciò, "per formulare la personale protesta nei confronti delle bollette idriche emesse a Castelnuovo di Farfa, nonché sull'applicazione delle tariffe idriche”. Infatti, precisa Zonetti, “in questi giorni, senza nessuna ragione tecnica comprensibile, sono state emesse bollette con consumi sovrastimati, accendendo una protesta unanime anche contro il comune, anch'esso vittima di questo tsunami; il comune non è socio APS, ma dal 1° luglio 2019 gli ha conferito la gestione del servizio idrico, stante accordi precedenti, ed io, come amministratore, ho avuto sin dall'inizio forti perplessità, sia sulla gestione che sulle tariffe, in quanto hanno determinato un aumento del 20-25%; però, pur subendo tale passaggio, ci siamo impegnati a consegnare un data-base aggiornato per iniziare la gestione limitando al minimo gli errori; purtroppo – prosegue amareggiato Zonetti – oggi debbo constatare che i miei dubbi sono confermati da 2 bollette con consumi sovrastimati, senza tener conto dei consumi medi messi a disposizione dai nostri uffici, creando imbarazzo all'amministrazione comunale e difficoltà agli utenti”.  Circostanza che, sottolinea Zonetti, “manifesta un'insensibilità da parte di un'azienda pubblica ed evidenzia il solo principio di far cassa sulle spalle dei cittadini, peraltro oggi colpiti da una grave pandemia e, sarebbe stato opportuno ritardare l'emissione delle bollette, investendo risorse su letture reali, o applicare consumi stimati sulla media degli anni precedenti”. Per approfondire leggi anche: Castelnuovo di Farfa, cittadini infuriati per le bollette dell'acqua salate Infine, chiosa Zonetti, “vorrei aprire un fronte sul costo del servizio, comprendo l'esigenza di pareggiare i costi di gestione, ma capisco anche che i cittadini non riusciranno più a sostenere bollette con costi eccessivi per un bene di prima necessità e qui la politica deve fare la differenza, soprattutto in un periodo di ristrettezze, con scelte coraggiose a favore dei cittadini,  abbassando le tariffe, con parte del ristoro legato all'uso del Peschiera, e riducendo i costi della macchina amministrativa pur garantendone l'efficienza che i comuni con grandi sacrifici e forza d'abnegazione garantivano; non possiamo far pagare a peso d'oro un servizio per un bene di prima necessità, che tra qualche anno i cittadini non potranno più sostenere e avremo paesi abbandonati con seconde case inabitate”.