Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+
In evidenza

Monterotondo, senzatetto morto in un sotterraneo allo Scalo. Appello della comunità Sant'Egidio su Facebook

Paolo Di Basilio
  • a
  • a
  • a

Monterotondo, senzatetto trovato morto nel sotterraneo di un palazzo allo Scalo. Tre morti in tre mesi. La comunità di Sant'Egidio di Monterotondo ha lanciato l'allarme dopo il ritrovamento di una persona, la terza nel giro di novanta giorni, ritrovata senza vita in un ritrovo di fortuna. “Vasile è stato trovato senza vita nel sotterraneo di un edificio allo Scalo – ha comunicato la comunità che a Monterotondo aiuta senzatetto e persone in difficoltà - In questi ultimi tre mesi con Vasile sono scomparsi anche Giovanni e Vassili, da tanti anni senza fissa dimora nella città. Di fronte a queste morti (sette persone negli ultimi due anni) non si può far finta di niente e passare oltre senza fermarsi. Bisogna lasciarsi interrogare perché si può morire, oltre che per il freddo e la povertà, anche di solitudine. Sant'Egidio Monterotondo lancia un appello a tutti gli abitanti della città perché ognuno può fare qualcosa: fermarsi davanti a chi vive per strada, offrire un aiuto, rivolgersi a chi già aiuta per segnalare situazioni di estrema povertà, persone senza fissa dimora anche mettendosi in contatto con Sant'Egidio Monterotondo in modo diretto o attraverso la pagina Facebook”. Per approfondire leggi anche: Coronavirus, i consiglieri donano il gettone di presenza alla protezione civile Ovviamente la comunità di Sant'Egidio ha chiesto anche uno sforzo in più alle istituzioni: “Questo appello urgente è rivolto anche al Comune e a tutte le realtà che possano intervenire per trovare rapide soluzioni per potenziare l'accoglienza, il recupero e l'integrazione delle persone senza fissa dimora. Ad esempio sarebbe importante l'istituzione della residenza virtuale senza distinzione di nazionalità che consentirebbe, tra l'altro,  l'accesso ai servizi sanitari di base fondamentali per la protezione di queste persone”. Infatti, senza un domicilio per una persona è impossibile avere la Carta d'Identità, documento fondamentale ovviamente per accedere a qualsiasi tipo di servizio. “Inoltre – ha continuato la comunità di Sant'Egidio -  si dovrebbero individuare locali adeguati per accrescere il numero di posti disponibili per l'accoglienza delle situazioni di emergenza, oltre a quelli già disponibili nel Centro di Accoglienza di Via E. Riva messo a disposizione dal Comune e gestito da Sant'Egidio Monterotondo”.