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Il neosindaco Giulio Falcetta presenta la giunta, Domenico Gatti vice

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Monica Puliti
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Alla fine l'ha spuntata l'oculista. Domenico Gatti, il più votato in maggioranza, aveva chiesto di fare il vice e il neo sindaco Giulio Falcetta lo ha accontentato. La nomina è stata ufficializzata durante il primo Consiglio comunale dopo le elezioni del 26 maggio, che è andato in scena mercoledì sera. In giunta, oltre a Gatti, che avrà la sola delega alla sanità, ci sono Antonio Proietti (attività produttive, lavori pubblici e polizia locale) e due assessori esterni donna rimaste: Eleonora Berni (servizi sociali e cultura) e Claudia Cingolani (turismo e rapporti con le associazioni). E' rimasto a bocca asciutta, invece, Emanuele Eroli, ex capogruppo della minoranza e rappresentante del Pd che, per ora, è fuori dal “governo” del paese. Una decisione non indolore quella di Falcetta che, stretto tra le richieste di Gatti e la necessità di assicurare, come prevede la legge, le quote rosa in giunta ha dovuto sacrificare proprio Eroli. Lo stesso, per ora, è inspiegabilmente fuori da ogni commissione e dalla distribuzione delle deleghe, pur essendo il secondo degli eletti in maggioranza, con 88 preferenze. Gli altri consiglieri di maggioranza hanno tutti una delega: Leonardo Giannini si occuperà di urbanistica e protezione civile, Francesco Toni di sviluppo economico, Giacomo Urbanetti dei giovani ed Emanuele Magnifica di trasporti e rapporti con l'Aps. Il gruppo di opposizione della Lega ha dato subito battaglia, contestando la nomina ad assessore di Eleonora Berni. “Dopo dieci anni da assessore, gli elettori l'avevano punita, voi non ne avete tenuto conto”, ha detto Riccardo Corsetto. “La giunta è un organo di fiducia del sindaco, nessuno è stato punito, la lettura dell'opposizione è strumentale”, ha risposto Falcetta.  La minoranza ha contestato anche la nomina di due assessori esterni, mentre lo statuto comunale ne prevede solo uno. “Non essendoci donne elette in maggioranza, siamo stati obbligati a nominare due esterne per rispettare il testo unico sugli enti locali”, ha replicato il sindaco. Non si esclude che la Lega porti la questione sul tavolo del prefetto. Antonello Ruggeri è stato confermato presidente del Consiglio con i voti della maggioranza, mentre la Lega ha proposto è votato Gianni Montini (il consigliere che ha preso più preferenze in assoluto: 184). I capogruppo sono Francesco Toni per la maggioranza (Magliano Futura Insieme) e Riccardo Corsetto per la Lega. Per quanto riguarda i criteri di nomina in enti e aziende esterne, bocciato l'emendamento della Lega che aveva chiesto di inserire il limite di due mandati. “Ma apriremo una riflessione insieme a tutto il Consiglio”, ha promesso il sindaco. Paolo Di Basilio