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A Spedino un impianto biogas per trattare 235 tonnellate di rifiuti al giorno

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Monica Puliti
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La realizzazione di un impianto di gestione rifiuti urbani e speciali nella piana di Spedino, presentato a maggio 2017 da Acea Ambiente, fa discutere, soprattutto dopo il parere positivo della valutazione di impatto ambientale emesso dalla Regione e nonostante le rassicurazioni del sindaco e presidente della Provincia, Mariano Calisse. Bisogna attendere il pronunciamento del Tar sul ricorso presentato dal Comune e l'iter richiede ancora diversi passaggi, fra cui l'autorizzazione integrale ambientale (Arpa e Provincia), i nulla osta degli enti proprietari delle infrastrutture stradali (A24 e SR578) e del Consorzio per lo sviluppo industriale della Provincia di Rieti, che già nel settembre 2018 ha dato parere negativo. Una prima conferenza dei servizi nel maggio 2017, una seconda a settembre 2018 per l'acquisizione dei pareri ambientali, la determina della Regione del dicembre 2018, con il parere favorevole alla Via e il parere favorevole igienico sanitario della Asl nel maggio 2018: questo progetto procede spedito e forse per questo i cittadini sono in allerta. Di cosa parliamo in realtà? Si tratta di una riconversione di un'attività industriale dismessa (su un'area di circa 54 mila mq di estensione totale, circa 11.400 mq sono già occupati da un capannone). La parte restante è parzialmente pavimentata (viabilità e piazzali di manovra) e in parte a verde. Il progetto prevede un aumento delle superfici coperte a poco meno di 29.500 mq (capannoni industriali, aree tettoiate, elementi tecnologici), mentre i restanti 23.500 circa risulteranno suddivisi tra aree a verde (interne e perimetrali, circa 9.900 mq), aree tecniche, piazzali di manovra e di servizio, viabilità interna di servizio, parcheggio (pari a circa 13.600 mq). La capacità massima del trattamento è di 235 tonnellate al giorno - 70.000 tonnellate all'anno di rifiuti - stimando un totale di 42 mezzi al giorno giorno (tra mezzi conferitori dei rifiuti e mezzi adibiti al ritiro del prodotto finito). I rifiuti trattati provengono da insediamenti civili, parchi e giardini, attività produttive, di servizio e commerciali, principalmente del Lazio, con particolare riferimento alle province di Rieti e di Roma, ma possono essere anche di provenienza extraregionale. Effettuata la valutazione di vulnerabilità per le caratteristiche geologiche e idrogeologiche e il ricadere all'interno della zona di protezione delle sorgenti del Peschiera. Francesca Sammarco