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Villa Reatina abbandonata, i residenti raccolgono firme

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Monica Puliti
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Metti una giornata a Villa Reatina, poi due, tre e così via. Passano gli anni e la situazione non cambia, ma anzi peggiora, con strade dove l'asfalto non c'è più, buche che diventano voragini e il quartiere che diventa “Kabul” e “Villa buchina” (così lo hanno ribattezzato i residenti), con striscioni di protesta sempre nuovi appesi ai balconi dei palazzi. “La situazione è drammatica e chi la vive giornalmente sa cosa significa” dice Fabio Peron, alla guida del comitato di cittadini che hanno deciso di dire basta e alzare il livello della protesta. “Esci la mattina, apri il portone di casa e ti viene la depressione - racconta -, anche perché sono due anni che siamo circondati da buche e polvere. Via Martiri della Libertà è un campo minato con le auto che subiscono danni agli ammortizzatori o ai braccetti, costringendo i proprietari a spendere centinaia di euro per le riparazioni”. Il Comune assicura interventi, ma intanto i residenti raccolgono firme (già arrivate a 500) da consegnare al prefetto.