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A Rieti gli affitti calano ancora. Stabili le compravendite

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Monica Puliti
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Crollano gli affitti delle case. Se sul fronte delle compravendite, i prezzi richiesti risultano tendenzialmente stabili in tutte le città del Lazio, Rieti però fa registrare – negli ultimi tre mesi del 2018 – una vera e propria caduta per quanto riguarda il prezzo delle locazioni: meno 6,8 per cento. Anche nelle altre città laziali il settore del mattone non riparte e i costi risultano in calo. In tre mesi sono scesi del 5,2 per cento i prezzi degli affitti a Frosinone, mentre Latina e Viterbo hanno perso entrambe il 2,4%. Un caso a parte è quello – come si vedrà – della Capitale. È il bilancio fatto dall'Osservatorio di Immobiliare.it alla chiusura dell'ultimo trimestre dell'anno appena trascorso con la rilevazione dei dati relativi al mercato del mattone e realizzati nel mese di dicembre. Secondo l'Osservatorio milanese gli ultimi mesi del 2018 sono stati caratterizzati da poche oscillazioni per quanto riguarda i prezzi richiesti per gli immobili messi in vendita. Che hanno perso in generale appena lo 0,4%, avvicinandosi alla stabilità, mentre hanno fatto registrare un calo più evidente, come visto, i canoni di affitto.  Per quanto riguarda il mercato delle abitazioni, la città di Rieti ha fatto registrare un piccolo aumento negli ultimi tre mesi del 2018 pari allo 0,4 per cento, con una media di 1.267 euro al metro quadro. Un segno più che però non recupera il calo del 4,3 per cento avuto nell'arco di tutto lo scorso anno. L'unica eccezione è Viterbo, dove invece il prezzo medio di 1.456 euro al metro quadro fatto registrare sempre a dicembre 2018 risulta in calo dell'1,5 per cento rispetto al valore di settembre.  “A fermarsi – spiega Felice Marchioni, responsabile dell'agenzia immobiliare Abaco Rieti – è stato soprattutto il centro storico della città, come conseguenza del terremoto del 2016. Chi ha possibilità di comprarsi una casa cerca soprattutto quelle di nuova costruzione, come nel quartiere di Campoloniano. Registriamo, infatti, una piccola ripresa nella costruzione di nuovi appartamenti nelle zone più periferiche della nostra città”. Tutti gli altri capoluoghi, tranne Roma che però – come detto – merita un discorso a sé, hanno chiuso dunque gli ultimi tre mesi dell'anno con prezzi del mattone fermi attorno a variazioni vicine allo zero, ma con segno positivo. Tornando alla Capitale, i valori degli immobili residenziali nell'ultimo trimestre del 2018 hanno perso appena lo 0,3 per cento. Guardando però alla variazione annuale, Roma è caratterizzata da un andamento del mercato diverso dalle altre grandi città come Milano o Firenze, entrambe con prezzi in costante aumento: rispetto a dicembre 2017 infatti i prezzi richiesti per comprare un immobile nella Città eterna (3.173 euro/mq) sono scesi dell'1,8 per cento. Antonio Bianco