Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Pastore morì d'infarto: a giudizio il titolare di un'azienda agricola nella Piana

Esplora:
default_image

Monica Puliti
  • a
  • a
  • a

È stato rinviato a giudizio il titolare di un'azienda agricola della Piana reatina, alle porte della città, dove nel dicembre del 2016 un pastore romeno venne trovato senza vita all'interno dell'azienda stessa. Il provvedimento è stato deciso, durante l'udienza preliminare di ieri pomeriggio in aula D, dal gup, il presidente del tribunale Pierfrancesco de Angelis, su richiesta del pubblico ministero Rocco Gustavo Maruotti. Il romeno, secondo l'accusa, sarebbe deceduto in conseguenza delle condizioni lavorative proibitive in cui operava. Il reato contestato all'imprenditore agricolo è di “morte per conseguenza di altro reato” (articolo 586 del codice penale), con una pena applicabile che è quella di omicidio colposo. Le indagini della procura di Rieti sono state portate avanti dal pubblico ministero Maruotti. I fatti risalgono al 20 dicembre di tre anni fa quando il pastore di nazionalità romena venne trovato senza vita su una branda sistemata all'interno di un locale dell'azienda agricola nella piana reatina, in via Settecamini. Dopodiché il corpo dell'uomo venne messo subito a disposizione dei magistrati e del soccorso medico, che stabilì che il romeno era morto a seguito di un arresto cardiaco.  Il pastore, a quanto si apprende, era stato assunto dall'azienda per accudire gli animali. Quella notte faceva freddo e si mise a dormire in un locale dell'azienda, ma un infarto se lo portò via. Adesso per l'imprenditore agricolo reatino e datore di lavoro del pastore si è aperta la via del procedimento penale che dovrà stabilire cosa successe realmente quella notte del dicembre 2016 e perché il pastore morì. Antonio Bianco