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Schiaffo ai precari della sanità reatina: la Regione ha chiesto alla Asl di assumere nuovo personale da Tivoli

Monica Puliti
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Non bastasse il regalo sotto l'albero dell'annunciato accorpamento del laboratorio analisi del de' Lellis con quello del San Filippo Neri di Roma, con conseguente declassamento in termini quantitativi e qualitativi del servizio ospedaliero, la Regione interviene adesso a mettere becco anche sulle assunzioni di casa nostra. Con la richiesta alla Asl di Rieti di assumere 8 operatori socio-sanitari (oss) attingendo dalla graduatoria concorsuale dell'Azienda sanitaria locale Roma 5 (Tivoli) e ignorando così le aspettative dei tanti precari (280 complessivamente tra interinali e a tempo determinato) che operano nel settore della sanità pubblica reatina. Gli 8 lavoratori, tutti provenienti da Ascoli Piceno, prenderanno servizio da gennaio prossimo e avranno un contratto a tempo indeterminato, con buona pace dei precari reatini - che alla Asl lavorano anche da dieci anni - che attraverso un recente concorso indetto dall'Azienda sanitaria reatina proprio per reperire gli 8 Oss avrebbero finalmente avuto un lavoro stabile. “Un'imposizione bella buona - tuonano dalla Uil Alberto Paolucci, Domenico Teodori e Felice Alfonsi - ancora e sempre a favore di Roma. In tutto questo, denunciamo il silenzio assordante di Zingaretti che ha la responsabilità politica di queste scelte”, con l'invito al presidente a “dire ai cittadini, ai lavoratori e ai pensionati di questo territorio se le sue promesse e i suoi impegni post terremoto erano sinceri oppure un'ulteriore presa in giro”. “Deve dire se anche per lei, come per l'assessore D'Amato, i numeri condannano questa provincia a essere perennemente emarginata e suddita e se il suo è ancora un ruolo di garanzia per tutti i cittadini del Lazio, che hanno pari diritti e dignità”. Con la richiesta, per l'ennesima volta, a riconoscere al Reatino lo status di area disagiata. Monica Puliti