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Federlazio: "I segnali di ripresa ci sono, ma è ancora troppo poco"

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Monica Puliti
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I segnali di ripresa economica ci sono, ma sono ancora timidi. È quanto emerge dall'indagine congiunturale realizzata da Federlazio su un campione di 80 di piccole e medie imprese e presentata ieri mattina nel corso della conferenza stampa dal presidente Riccardo Bianchi e dal direttore Davide Bianchino. Ospite l'assessore regionale al Lavoro Claudio di Berardino. “I dati si riferiscono al primo semestre del 2018 – ha esordito Bianchino – e dopo tanti anni di segnali negativi per la nostra economia, ulteriormente peggiorati dopo i tragici eventi del sisma, cominciamo a vedere la cosiddetta luce in fondo al tunnel. E' ancora presto per parlare di una vera ripresa, ma il fatto che ci sia stata una conferma alle ottimistiche previsioni fatte lo scorso semestre dagli imprenditori, ci fa decisamente ben sperare”. E allora vediamoli questi dati. Il saldo degli ordinativi ricevuti dal mercato italiano fa un bel balzo in avanti, rispetto al semestre precedente passa da -4 a +3 per cento. E sono ancor più positive le previsioni per la seconda metà dell'anno in corso (+13,8). In linea con questo andamento è anche il dato del saldo sulla produzione (da -6,5 a -3,7). Anche in questo caso sono c'è ottimismo (+12,1). Per quanto riguarda il fatturato dal mercato nazionale, si registra anche qui una ripresa che passa da -8,5 a -5,8. Previsioni sul secondo semestre +8,4. Ma non tutto è oro quello che luccica. Il tasso di crescita delle imprese nel Reatino fa registrare una contrazione dello 0,51 per cento. “Che probabilmente – spiega Bianchini – risente dell'onda lunga degli effetti negativi del terremoto del 2016”. Cauto anche l'intervento del presidente Bianchi. “Finalmente – dice – arrivano segnali positivi dalle imprese reatine. Oggi ci troviamo ad un passaggio di ciclo delicato, dove assistiamo a ridefinizioni e riposizionamenti dei sistemi economici”. Per Bianchi diventa fondamentale mettere in campo azioni forti e di ampia visione finalizzate al sostegno di una economia. Tradotto sul territorio significa puntare sulle infrastrutture, intanto con la messa in sicurezza definitiva della Salaria (“Una roba da terzo mondo”, l'ha definita) e con il completamento della Rieti-Torano. Mentre, i dati sull'occupazione sono costanti rispetto al precedente semestre (da +7,3 a +7,8 per cento). Molto simili anche le previsioni sul prossimo semestre (+8,4). Una dimostrazione del fatto che non si può parlare ancora di ripresa consolidata. E su questo tema che si innesta il ragionamento dell'assessore regionale Claudio di Berardino. “Resta il dramma della disoccupazione – sottolinea – e se andiamo a vedere poi quelli sull'occupazione, calati dal 58,8 al 54,8 per cento nel periodo della crisi, si può notare che bisogna lavorare molto per recuperare anche su questo fronte”. Tuttavia, anche per l'assessore c'è una tendenza positiva. “Quelle della Federlazio sono buone notizie che segnano una tendenza verso la ripresa in un'ottica di fiducia delle imprese. Anche se nessuno può affermare che siamo definitivamente fuori dalla crisi”. Di Berardino ha parlato poi delle iniziative messe in campo dalla Regione per sostenere le imprese. Si va dal bonus assunzionale (“8mila euro per stare vicino alle imprese”) al sostegno delle start up (“50mila euro”), dal fondo rotativo ai finanziamenti per il cratere. “Nei prossimi giorni – conclude – verrà presentato in città il progetto innovativo della Ibm che porterà altre 130 assunzioni”. A. B.