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"Fiera del peperoncino: vogliamo superare le 160 mila presenze"

Monica Puliti
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Un'edizione più ricca, che mira a superare le 160 mila presenze dello scorso anno. Dal 29 agosto al 2 settembre torna la Fiera campionaria mondiale del peperoncino con la città di nuovo al centro di spettacoli, musica e convegni. E quest'anno arrivano anche gli elogi del ministro delle politiche agricole, Gian Marco Centinaio: “La Fiera campionaria mondiale rappresenta la sinergia tra agricoltura e turismo che ho in mente”. “E' nata come una scommessa (vincente) - racconta il presidente dell'ente camerale, Vincenzo Regnini – oggi, all'ottava edizione, è una certezza che muove l'economia”. “160mila presenze lo scorso anno – evidenzia Leonardo Tosti, presidente di Confcommercio Rieti – per un indotto di 2 milioni. Abbiamo già tutti gli alberghi al completo e i ristoranti si preparano per lavorare moltissimo”. “La festa del peperoncino rispecchia la storia di Rieti - dice il sindaco, Antonio Cicchetti – dove c'è un tessuto legato all'agricoltura. Ma non bastano 5 giorni di iniziative e dobbiamo far leva anche su altre che possano risollevare l'economia locale definitivamente ipotizzando la realizzazione di un'università del pane all'ospedale vecchio o di una scuola media superiore per cuochi”. Novità di quest'anno, l'assorbimento del premio Poggio Bustone in occasione del ventennale dalla scomparsa di Lucio Battisti e la presenza delle ambasciate del Vietnam e Belgio. Un lavoro di squadra coordinato da Stefano Colantoni, presidente dell'Associazione Peperoncino, che ha evidenziato il coinvolgimento di oltre 600 bambini in progetti sul peperoncino. Una festa nata per mano dell'onorevole Guglielmo Rositani, socio fondatore Accademia del peperoncino. Per il prefetto Giuseppina Reggiani, “una occasione di sviluppo di un territorio che ha sofferto”. Ila. Far.