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"Elexos: scongiurato il licenziamento dei 44 lavoratori, ora bisogna reindustrializzare il sito"

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Monica Puliti
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Scongiurato il licenziamento in casa Elexos: per i 43 lavoratori scatta la cassa integrazione per un anno, tempo in cui, garantisce il ministero dello sviluppo economico, si procederà a individuare aziende disponibili per reindustrializzare il sito reatino. Buone notizie dal tavolo al Mise, convocato per decidere quale strada intraprendere per tutelare i lavoratori ed evitare il licenziamento, quando questa sembrava ormai l'unica strada percorribile, almeno nelle intenzioni dell'azienda. Il faccia a faccia è seguito a quello di lunedì scorso al ministero del lavoro, durante il quale si era già discusso di cassa integrazione e, nello specifico, di quella per crisi e quella scelta ieri per “tirare avanti” per i prossimi 12 mesi. “E' una boccata di ossigeno per i lavoratori – ha commentato soddisfatto il vice sindaco Daniele Sinibaldi presente ieri – è un primo passo importante, al quale però deve seguirne un altro fondamentale, la reindustrializzazione del sito”. Sinibaldi, pur evidenziando il risultato positivo, si mostra prudente ribadendo la necessità, che deve tramutarsi in impegno, di impiegare i 12 mesi per individuare una soluzione industriale. “Bene la cassa integrazione ma sono necessari soggetti seri per la reindustrializzazione e misure concrete per portare aziende e lavoro a Rieti, bisognosa di opportunità”. Sinibaldi ha esteso il tema del lavoro ai rappresentanti del Governo presenti, chiedendo un impegno per Elexos e per il territorio nella sua interezza (“qui c'è know-how che va sfruttato”). Soddisfatto anche il segretario Fiom Cgil, Luigi D'Antonio: “Elexos si è resa disponibile e si è impegnata a garantire continuità produttiva al 20% delle ore-lavoro con la cassa integrazione, ma bisogna individuare soggetti che investano nel sito produttivo che opera nella componentistica meccanica, elettrotecnica ed elettronica”. E anche se Schneider ha ribadito la volontà di tirarsi fuori, l'azienda resta coinvolta. “Abbiamo chiesto a Schneider – continua – di trovare soluzioni, il sito è ancora di sua proprietà. Concreto l'interessamento del Comune di Rieti con il vice sindaco, della Regione con l'assessore reatino, Claudio Di Berardino, e dei rappresentanti del Governo”. Intanto i lavoratori restano in attesa del pagamento dello stipendio di giugno. Presente il vice-capo di gabinetto del ministro Di Maio, Giorgio Sorial Girgis. “L'attenzione – ha detto il deputato del M5s, Gabriele Lorenzoni - è stata massima, c'è un anno di tempo per trovare un imprenditore e intanto ho richiesto la convocazione di Schneider per il 4 settembre al Mise, per una verifica della situazione”. Ilaria Faraone