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Senza servizi, i residenti nella Piana reatina chiedono i danni al Comune

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Monica Puliti
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Gli abitanti della Piana Reatina sul piede di guerra. Come nel passato, quando anche l'amministrazione Petrangeli finì nel mirino per i disservizi lamentati dagli abitanti della vasta area alle porte della città, oggi anche la nuova amministrazione Cicchetti diventa bersaglio delle proteste dei cittadini. CLASS ACTION Il territorio della Piana è vasto, si sa, e le famiglie che lo abitano sono alcune decine, insomma né più né meno di quelle residenti in altri importanti quartieri della città. Così, alcune di loro si sono costituite in un comitato presieduto da Alvise Casciani e nei giorni scorsi avevano già minacciato che, se le cose non fossero cambiate, non soltanto sull'annoso capitolo della mancata metanizzazione, questa volta avrebbero organizzato qualcosa per conto loro. Questo qualcosa pare si sta materializzando in una class action contro il Comune. “In mancanza di risposte certe in tempi brevi la Uil si farà promotrice insieme al Comitato, di una class-action per i danni che stanno subendo gli abitanti della Piana Reatina abbandonata da tutti come un paese da terzo mondo” annuncia il segretario reatino del sindacato, Alberto Paolucci, sposando la battaglia del comitato. Cosa lamentano gli abitanti della Piana? Lo stallo della situazione e “l'impossibilità del Comune di garantire servizio minimi a una comunità locale che paga le tasse come gli altri abitanti della città ma senza avere i servizi essenziali”. In particolare, a provocare numerose e continue lamentele da parte dei residenti della Piana, oltre alla vicenda metano, c'è la mancanza di tratti di fognatura, illuminazione pubblica, inefficienze del trasporto, asfalto delle strade dissestato, mancata sorveglianza. SNAM RESPINGE LE ACCUSE Intanto, però, il Comitato dei cittadini della Piana incassa una smentita rispetto alla ricostruzione dei fatti legata alla mancata metanizzazione. Che arriva da parte di Snam che precisa che “i ritardi nel perfezionamento del passaggio di proprietà di una porzione della rete metanifera a favore del Comune non sono in alcun modo imputabili a una volontà di Snam, ma a oggettive complicazioni del tutto estranee all'operato della società. In virtù dell'impegno alla vendita assunto da Snam, nonostante la stessa abbia adempiuto a quanto di propria competenza – fa sapere il colosso della distribuzione del metano - si stanno verificando tutte le possibili soluzioni finalizzate al perfezionamento dell'accordo con l'amministrazione comunale. Infine, si evidenzia che l'estensione della rete metanifera, da parte della società Edma Reti, non è in alcun modo correlata alla stipula dell'atto di compravendita riguardante la cabina di riduzione”. Marco Fuggetta