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Notte rossa: Asl e Avis comunale fanno il pieno di sangue

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Monica Puliti
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L'Azienda sanitaria locale scende in piazza tra la gente e centra l'obiettivo, tutt'altro che scontato, di incrementare la raccolta sangue in un periodo, quello estivo, in cui si parte e un po' ci si dimentica che di sangue c'è bisogno tutto l'anno, e di informare i cittadini sui tanti servizi che l'azienda offre ogni giorno grazie al lavoro, instancabile, di medici, tecnici e infermieri. La seconda edizione della Notte Rossa, che si è svolta in piazza Vittorio Emanuele II grazie al prezioso contributo dell'Avis comunale e provinciale e dell'équipe medica dell'Asl, è stata un successo, sia in termini di donazioni, con 65 cittadini che hanno risposto con grande slancio all'appello lanciato nei giorni scorsi dal direttore generale della Asl, Marinella d'Innocenzo, sia in termini di presenze tra gli stand, allestiti per ospitare materiale informativo e alcuni progetti avviati presso l'ospedale de' Lellis.  La serata, in generale, è piaciuta molto. Piazza gremita, boom di presenze e un pizzico di curiosità per un evento dedicato al dono, alla solidarietà, che si è inserito perfettamente nei “Venerdì d'estate” di Comune e Ascom. La partecipazione delle associazioni, a cominciare dai volontari dell'Avis, è stato determinate per il buon esito della manifestazione, con l'Alcli Giorgio e Silvia, la Lega italiana lotta ai tumori, la Croce Rossa Italiana, la Protezione Civile presenti con decine di loro iscritti che ogni giorno operano per il bene dei cittadini. Grande interesse hanno destato il progetto ‘Venire alla luce', in corso presso l'unità di ostetricia e ginecologia del San Camillo de' Lellis, lo spettacolo della compagnia di funamboli del Crns di Rieti (progetto promosso dall'Anci, dipartimento gioventù, dal servizio civile e dalla Provincia) e lo spazio dedicato all'ambulatorio di medicina narrativa, un progetto di umanizzazione della Asl. Mentre sono state decine le persone che hanno prenotato uno screening oncologico presso la postazione dedicata, curata dal coordinamento screening della Asl. Gradito il buffet, dedicato ai donatori, offerto dalle associazioni, dalla Clar centrale del latte di Rieti, dalla cantina Le Macchie Castelfranco – Rieti, dalla società Antiche Fonti di Cottorella. “Abbiamo mostrato l'altra faccia dell'Azienda sanitaria locale - afferma il direttore generale, Marinella D'Innocenzo -, fatta di uomini e donne, di professionisti seri e preparati in grado di rispondere al meglio alle esigenze dei cittadini, sia in campo ospedaliero che territoriale. Il dato incoraggiante è dato dalla partecipazione all'iniziativa di tanti giovani, alcuni dei quali neo donatori. Una iniziativa su cui l'Azienda sanitaria vuole investire per ampliarla, trasformandola in un appuntamento fisso dell'estate reatina”. “Grazie alla Asl di Rieti e all'Avis, l'evento, oltre ad incoraggiare alla cultura della donazione, di cui abbiamo un grande bisogno - ha commentato l'assessore alla sanità e l'integrazione socio-sanitaria della Regione Lazio, Alessio D'Amato - si è trasformato in un momento di confronto e di informazione sui tanti servizi che offrono l'Azienda sanitaria locale e le associazioni che operano con grande impegno sul territorio”. Un appuntamento, dunque, che con molta probabilità verrà ripetuto anche il prossimo anno.