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Servizi sociali: il Consorzio, senza soldi, non decolla

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Monica Puliti
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Ancora polemiche sullo stallo del Consorzio Sociale Rieti 1, lo strumento consortile che riunisce 25 Comuni - per la gestione dei servizi sociali - e che vede come capofila il capoluogo: nonostante il passare dei mesi, infatti, sembra non riuscire a entrare a regime. Fin dalla campagna elettorale il centrodestra reatino aveva espresso forti dubbi sul tipo di strumento e su come era stato congegnato, ma al momento ancora non è stata scelta una strada alternativa mentre la macchina consortile non riesce a partire. Di questo si è discusso durante la riunione di commissione dei servizi sociali che si è tenuta al Comune di Rieti alla presenza del direttore ad interim, Matteocci, aggiornata però alle prossime settimane per affrontare gli aspetti legati al bilancio e alla gestione dei servizi sociali di pertinenza del Comune capoluogo. Partono all'attacco i consiglieri di minoranza Alessio Angelucci, Carlo Ubertini e Giovanni Ludovisi. “E' stato confermato il mancato trasferimento da parte del Comune al Consorzio di circa 4 milioni – sostengono - fondamentali per la gestione ordinaria e soprattutto per l'istituzione di nuovi servizi previsti in sede costitutiva. Di questo mancato trasferimento, nonostante le reiterate sollecitazioni avanzate dal consorzio, il Comune non è riuscito a produrre alcuna giustificazione, tanto da alimentare il sospetto che alla base ci sia una resistenza di carattere politico. Tutto ciò getta ombre inquietanti sulla condizione attuale e sulla prospettiva del consorzio, strumento che deve essere considerato fondamentale ai fini dell' erogazione dei servizi e per aumentarne efficienza e sostenibilità e soddisfare bisogni reali e purtroppo crescenti”. Marco Fuggetta