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Edilizia popolare e polemiche in commissione

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Monica Puliti
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Si torna a parlare, e a polemizzare ferocemente, sull'edilizia in zona 167, dal numero della legge del 1962 che regola le costruzioni (teoricamente) economiche e popolari. Un tema su cui la città nei decenni scorsi si è dibattuta e divisa, anche in maniera aspra. Le costruzioni in zone 167 hanno infatti permesso di costruire sostanzialmente una nuova città – basti pensare a Campoloniano – ma soprattutto di rimpinguare le casse del Comune grazie agli oneri versati dalle cooperative e costruttori. Spesso però da più parti ci si è lamentati di una mancanza di visione generale dello sviluppo urbanistico e di un consumo del suolo non lungimirante. Poi è arrivata la grande crisi a mettere un punto a questa pratica. Ora, però, si torna di nuovo a parlare di edilizia economica e popolare grazie all'iniziativa della maggioranza comunale che giovedì ha portato in commissione urbanistica le modifiche al regolamento per la concessione del diritto di superficie e per la cessione dei diritti di proprietà nelle zone regolate dalla 167. Alla presenza dell'assessore Antonio Emili, i consiglieri hanno iniziato ad approfondire il nuovo piano che, teoricamente, potrebbe permettere a diversi proprietari che da anni pagano Imu su terreni edificabili finalmente di intervenire. Anche se per il via libera definitivo al Piano bisognerà attendere il voto del consiglio, fissato per il prossimo 5 luglio. Ma le polemiche sono già ripartite e in prima fila c'è l'ex assessore all'urbanistica della giunta Petrangeli, Giovanni Ludovisi. “Basta farsi un giro tra le infinite casette a schiera di ‘edilizia economica e popolare' venute su come funghi negli ultimi 20 anni per capire di cosa stiamo parlando – afferma - Tutta roba delle precedenti amministrazioni di centrodestra. Oggi la maggioranza dice che tale attività edilizia ha permesso a Rieti di crescere e far girare economia. Io penso, al contrario, che tanta determinazione sul mattone abbia, invece, decretato la fine di qualsiasi prospettiva di sviluppo del territorio. Temo che il centrodestra voglia ricominciare a fare quanto sempre fatto: case, nella zona di via Porrara e in viale Matteucci come dichiarato in tv dal sindaco. Case con le 167”. Marco Fuggetta