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Reatini sempre più tartassati

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Monica Puliti
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Tempo di dichiarazioni dei redditi e di pagamenti delle imposte locali. E le notizie per i reatini non sono certo positive. I prelievi annunciati continuano infatti ad essere particolarmente pesanti come confermato anche da alcuni studi della Uil e del Consiglio nazionale dei Commercialisti. Così a Rieti una famiglia media di quattro persone con un reddito complessivo di circa 40mila rischia di sborsare quasi 1900 euro di tasse e tariffe. SIMULAZIONE UIL Il report del servizio politiche territoriali del sindacato ha effettuato alcune simulazioni che dimostrano come i reatini, dal punto di vista fiscale, non siano proprio fortunati. Ad esempio, una famiglia di quattro persone con due adulti e due minori e un reddito complessivo di circa 40mila euro, con una casa di proprietà e un altro immobile, rischia anche quest'anno – in linea con i precedenti – di versare in imposte locali 1874 euro. Nel dettaglio, oltre 400 per Imu e Tasi, più di 700 per l'addizionale regionale Irpef, 325 per l'addizionale comunale Irpef e e 355 per la Tari. “Un esborso non indifferente per i cittadini di un territorio depresso – fa notare il segretario provinciale Uil, Alberto Paolucci - che fa i conti con la disoccupazione e con la lunga scia dei danni causati dal terremoto dell'agosto 2016 e dei successivi eventi sismici”. In particolare, secondo Paolucci, è il “poker” di imposte locali, cioè Imu, Tasi, addizionali Irpef e Tari, ad essere “letale” per i reatini. SALASSO IRPEF Pesano le addizionali comunali e regionali. Del resto, il Comune di Rieti da anni è in regime di predissesto ed è sostanzialmente obbligato a tenere ai massimi l'aliquota di competenza. E così anche nel 2018 è stato confermato un prelievo dello 0,8% nelle tasche delle persone fisiche. Alla situazione del Comune si aggiunge quella, altrettanto pesante, dell'aliquota regionale che, secondo il Centro Studi del Consiglio nazionale dei Commercialisti, colloca la Regione al vertice nazionale per questo tipo di prelievi. Su un reddito medio di 36mila euro, l'addizionale regionale arriva ad oltre 800 euro. Non solo, sempre il Consiglio dei Commercialisti segnala che la somma di addizionali regionali e comunali per i laziali pesano per circa il 10% del prelievo esercitato sulle persone fisiche soggette a Irpef. OCCHIO ALLE DATE Insomma, anche quest'anno i reatini dovranno tirare fuori bei quattrini. E lo dovranno fare a breve, iniziando dal pagamento della Tari – i rifiuti – la cui prima scadenza è fissata al prossimo 31 maggio. A metà giugno sarà poi la volta della Tasi (servizi comunali) e dell'Imu (ad esclusione delle abitazioni principali, dovuta per seconde case, immobili commerciali, terreni e negozi). Marco Fuggetta