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Assessorati low cost per far quadrare il bilancio del Comune

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Monica Puliti
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Assessorati low cost. E' uno degli escamotage adottati dalla Giunta Cicchetti per cercare di far quadrare i conti. “La situazione trovata quasi un anno fa, al momento dell'insediamento, non era affatto rosea”, il sindaco lo ha evidenziato in più occasioni, aggiungendo “il Comune è in pre dissesto e non è mai stato nascosto”. E' tempo dunque di ingegnarsi per andare avanti. “Bisogna stringere la cinghia in prospettiva di una ripresa e di una maggior tranquillità”. E' per questo che oggi l'amministrazione deve essere particolarmente oculata. A cominciare dalla gestione degli assessorati e dei capitoli di spesa in bilancio. Un esempio sono le ” Politiche scolastiche”, capitolo aperto in bilancio con sole 500 euro. Una cifra che permetterà di realizzare molto poco ma, per il consigliere comunale delegato, Letizia Rosati, averlo è già un grosso passo in avanti, “lo potenzieremo implementando la mobilità studentesca” ha detto e nel frattempo, laddove ci sarà bisogno di supporto economico, subentrerà l'assessorato alle politiche sociali. Oltre a una forte ridimensionamento dei costi, ci sono le sinergie che permetteranno di “tirare avanti” in attesa di tempi migliori. Il settore dello Sport è un altro di quelli che, pur non avendo un assessore ma un consigliere con delega, nella persona di Roberto Donati, sta portando avanti diverse iniziative praticamente a costo zero. “Si investirà in attività nuove - ha detto il consigliere Donati – nonostante le ristrettezze, sono tanti i progetti in cantiere. L'atletica, ad esempio, sarà protagonista di importanti eventi, come i campionati italiani di atletica leggera a giugno e a settembre, quelli di società under 20 con oltre 3000 presenze previste. Si lavora anche sull'efficientamento energetico che permetterà al Comune di risparmiare ammodernando il sistema di illuminazione dei nostri impianti sportivi”. “Se potessimo riscuotere i 10milioni che l'amministrazione avanza dai cittadini riusciremmo a far fronte agli impegni – ha detto Cicchetti - ma parte della cittadinanza, è vittima di questo stato economico susseguente alla chiusura delle fabbriche e dobbiamo ingegnarsi”. Escluse azioni repressive per fa cassa, “non aumenteremo le sanzioni, non si può contare sui proventi da contravvenzioni per risanare il bilancio bensì su una serie di manovre che cercheremo di individuare per sanare debiti pregressi. Per ora, procediamo alla realizzazione di opere indispensabili, al momento non possiamo permetterci altro”. Ilaria Faraone