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Trancassini si registra alla Camera e incontra Zingaretti: annunciato tavolo sul Terminillo

Monica Puliti
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Un incontro urgente per il Terminillo e la ricerca di una strategia comune su Gala Tech e Alcatel Nokia. Una giornata intensa e proficua quella di ieri per il neo deputato, Paolo Trancassini (FdI). Giusto il tempo di effettuare la registrazione alla Camera (XVIII legislatura) che il sindaco di Leonessa si è subito messo a lavoro rivendicando ciò per cui lotta da anni e che lo vede sempre in prima linea: il rilancio del Terminillo. Subito dopo la registrazione, infatti, della quale Trancassini posta sui social, chiaramente orgoglioso, il tesserino, c'è stato infatti l'incontro con il riconfermato Governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, per la richiesta di un'approvazione rapida del progetto di collegamento dei due versanti del Terminillo e dell'intervento della politica."Ho avuto assicurazioni - dice Trancassini al Corriere di Rieti dal presidente che, appena nominata la Giunta, la cui composizione è in dirittura di arrivo, verrà convocata una riunione politica con i sindaci del comprensorio per rimettere al centro del dibattito il rilancio della montagna". Zingaretti ha convenuto con Trancassini che il tema Terminillo è molto importante e che è necessario uscire urgentemente dallo stallo tecnico imbastendo subito un ragionamento politico. "Bisogna evitare di parlare con i dirigenti; tutti i tagli che, nel corso degli anni, ci hanno richiesto li abbiamo fatti - dice - sacrificando il comprensorio. Ora c'è bisogno dell'intervento della politica, che è sempre mancata. Da una parte ci sono i sindaci che chiedono la realizzazione di un comprensorio sciistico, dall'altra tecnici che ci fanno arrancare. Ora è necessario agire". Zingaretti, ribadendo che anche per lui il Terminillo rappresenta una priorità del suo nuovo mandato, si è lasciato scappare una promessa: "Appena definita la Giunta, convocherò un incontro con i sindaci del comprensorio". Secondo Trancassini manca solo un aspetto dunque (fondamentale), la politica.  "Negli anni siamo stati sempre a disposizione delle sensibilità ambientaliste, rispettandole pur non condividendole. Stiamo parlando di una valutazione (valutazione di impatto ambientale, ndr) - ribadisce - e non di una norma. Non chiediamo di costruire laddove non si può, ma di utilizzare lo scavalco attraverso l'attuale elettrodotto. Non c'è un grande impatto e, di volta in volta, è già stato tutto concordato con i dirigenti: quando mi è stato chiesto di tagliare, ho tagliato". Ilaria Faraone