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Rieti, truffa ai malati di sclerosi multipla, anche tre professionisti reatini tra i condannati

Fabio Toni
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Cinque condanne e un’assoluzione e, soprattutto, il riconoscimento - da parte del tribunale di Terni (nella foto) in composizione collegiale - del reato di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di truffe nei confronti dei pazienti, affetti da sclerosi multipla e artrite reumatoide, che si erano affidati a loro per trovare una speranza di cura, finendo invece per spendere soldi inutilmente.

 

 

A poco più di sei anni dagli arresti, scattati per mano della squadra Mobile della questura di Terni e a seguito delle indagini condotte dalla procura di Terni nella persona del pm Marco Stramaglia, il processo denominato 'Seven to Stand' - dal nome del metodo di cura applicati dal gruppo - è arrivata la prima sentenza, emessa dal tribunale di Terni presieduto da Rosanna Ianniello e composto dai giudici Dorita Fratini e Marco Di Tullio. Fabrizio De Silvestri, avvocato 50enne di origini torinesi e residente a Rieti, indicato dagli inquirenti come ideatore del metodo di cura e primo organizzatore della presunta truffa, è stato condannato a cinque anni di reclusione oltre all'interdizione temporanea dai pubblici uffici. 

 

 

Le altre quattro condanne - tutte a quattro anni di reclusione - riguardano invece la fisioterapista Annalisa Grasso (45 anni di Rieti), l'ingegnere biomedico Edoardo Romani (43 anni di Terni), il medico Pierluigi Proietti (76 anni di Narni) e il farmacista Giovanni Domenico Petrini (65 anni di Rieti). Assolto per non aver commesso il fatto il collaboratore Simone De Marco (42 anni di Cittaducale).

L'ARTICOLO COMPLETO NEL CORRIERE DI RIETI DEL 13 NOVEMBRE (edicola digitale)