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Rieti, rincari A24-A25: i sindaci scrivono al ministro delle infrastrutture Salvini

Francesca Sammarco
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E adesso tocca a Matteo Salvini. I sindaci ed amministratori di Lazio e Abruzzo impegnati dal 2018 nella lotta contro il caro pedaggi e la sicurezza delle autostrade A24 e A25, hanno scritto al nuovo Ministro delle infrastrutture ripercorrendo tutta la vicenda, chiedendo un incontro urgente con una loro delegazione. Nel ricordare gli aumenti annuali “Da quando la gestione delle Autostrade Italiane è passata nelle mani di soggetti privati” (l’aumento del 2018 sfiorava il 13%), facendo di Strada dei Parchi “l’ autostrada più cara d’Italia”, i sindaci illustrano al nuovo Ministro le problematiche dei territori e dei cittadini che essi rappresentano, il fragile tessuto sociale e produttivo delle zone più interne e periferiche, già duramente colpite da due grandi eventi sismici “in un territorio da sempre in lotta contro lo spopolamento, l’impoverimento dei redditi delle famiglie, l’arretramento della competitività delle imprese.”

 

 

I sindaci si sono uniti diventando sempre più numerosi promuovendo iniziative, protestando per esprimere tutto il disagio che gli aumenti riversano sulle migliaia di cittadini che “quotidianamente, per lavoro, per mancanza di servizi sanitari, di strutture scolastiche, sono costretti al pendolarismo autostradale non avendo, in molti casi, una valida alternativa su rotaie”. Gli amministratori hanno manifestato il disagio e l’amarezza conseguenti all’abbandono e allo scarso interesse dimostrato dalle Istituzioni Centrali nei confronti di questa problematica “dal gennaio 2018 - evidenziano con amarezza - la nostra battaglia ha portato di fatto al blocco delle tariffe al 31 dicembre 2017, ma la problematica ancora non è stata risolta definitivamente e la sicurezza delle nostre autostrade non è pienamente garantita.

 

 

Inoltre il recente ritorno della gestione ad Anas ha determinato, di fatto, il venir meno di quella convenzione che è sempre stata additata come la causa degli ingiustificati ed esorbitanti aumenti tariffari. Circostanza quest’ultima che ci spinge, ancora con maggiore forza, a chiedere la dovuta e giusta diminuzione delle tariffe”. I sindaci elencano ancora una volta le loro richieste: “Provvedimenti atti a ridurre i costi dei pedaggi autostradali A24 e A25, con totale esenzione a favore dei residenti nelle regioni Lazio e Abruzzo pendolari per motivi di lavoro, studio, salute; immediata creazione di un Tavolo Istituzionale per individuare provvedimenti ed iniziative atti a garantire la sicurezza nei suddetti tratti autostradali; aprire un confronto sull’intera questione della mobilità generale nelle due regioni, Lazio e Abruzzo”.