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Rieti, prezzi alle stelle: le famiglie risparmiano anche su frutta e verdura

Marco Staffiero
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Con l’aumento dei prezzi, cambiano anche le abitudini e il carrello della spesa per i reatini si svuota. L’impennata dei costi dei beni di prima necessità, spinge intere famiglie a cambiare o modificare la spesa alimentare nei mercati e supermercati, pur di arrivare a fine mese sani e salvi. La stessa Coldiretti stima, che i rincari della spesa alimentare costeranno alle famiglie italiane 650 euro in più per imbandire la tavola durante l’anno a causa dell’esplosivo impatto dei costi energetici sulla filiera agroalimentare, evidenziando un aumento dell’11,4% per i beni alimentari. Con l’aumento dei prezzi, diminuisce inevitabilmente il potere di acquisto, facendo scendere le vendite, soprattutto di frutta e verdura. Girando per i mercati e supermercati di Rieti è stata confermata una diminuzione delle vendite nelle ultimissime settimane anche del 30%, mettendo in serie preoccupazione il mondo agricolo del territorio.

 

 

“Con l’aumento dei prezzi – ha commentato la titolare di un banco di frutta e verdura – stanno diminuendo in maniera considerevole le vendite. Tutti noi, nessuno escluso in un momento come questo facciamo attenzione anche ad un centesimo”. Stessa opinione per tutti gli altri venditori. “Qualche mese fa, avevamo la fila di persone davanti al banco, pronte ad acquistare, adesso come può vedere non c’è nessuna fila. I prezzi di qualsiasi prodotto salgono e il cliente compra sempre di meno. Le faccio un esempio: un cliente ogni settimana acquistava 4 kg di mele, adesso siamo fortunati se ne acquista 2 kg”. Conferma, che arriva anche dalla Coldiretti Rieti, dove “il costo dei vegetali freschi aumentano del 16,7% e la frutta del 7,9% con effetti negativi sui consumi. I cittadini vanno a caccia dei prezzi più bassi anche facendo lo slalom nel punto vendita, cambiando negozio, supermercato o discount alla ricerca di promozioni”.

 


Accanto alla formula tradizionale del 3×2 ed ai punti a premio si sono moltiplicate e differenziate le proposte delle diverse catene per renderle meno confrontabili tra loro e più appetibili ai clienti: dalle vendite sottocosto che devono seguire regole precise ai buoni spesa. In agricoltura si registrano aumenti dei costi che vanno dal +170% dei concimi al +90% dei mangimi al +129% per il gasolio fino al +500% delle bollette per pompare l’acqua per l’irrigazione dei raccolti. “Nell’immediato bisogna intervenire per contenere il caro energia ed i costi di produzione con misure immediate per salvare aziende e stalle e strutturali per programmare il futuro - ha affermato il presidente di Coldiretti Rieti, Alan Risolo nel sottolineare che “occorre anche lavorare per accordi di filiera tra imprese agricole ed industriali, con precisi obiettivi qualitativi e quantitativi e prezzi, equi che non scendano mai sotto i costi di produzione, come prevede la nuova legge di contrasto alle pratiche sleali e alle speculazioni”.