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Fara in Sabina, De Santis (Pd): “Da anni non si fa luce sullo stato finanziario dell'ente”

Paolo Giomi
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Non si placano le polemiche attorno alla delibera con cui la Procura Regionale del Lazio della Corte dei Conti ha rispedito al mittente l’aggiornamento del piano di riequilibrio del Comune. Rimettendo in discussione l’impalcatura con cui l’Ente ha pianificato il rientro dal maxi-debito certificato alla fine del 2016, e che ancora oggi è in attesa della definitiva luce verde. Dopo il fuoco di fila congiunto delle opposizioni è il Pd, per voce del membro del direttivo Federica De Santis, a tuonare contro il sindaco Roberta Cuneo e l’amministrazione.

 

 


“Sono troppi anni ormai che non si fa chiarezza sulla situazione finanziaria del nostro Comune, che si trova da diverso tempo in uno stato di insolvenza – tuona l’avvocato farense a nome del circolo del Pd - le denunce partirono nel 2016 e da quel momento in poi è stato un continuo rimbalzo di colpe, sempre coinvolgenti la destra. Nel 2018, a seguito di un’ispezione del Mef su presunte irregolarità dell’ente, le risposte date vennero considerate insoddisfacenti. Analoga situazione si riscontra oggi dopo la denuncia da parte della Corte dei Conti. Dopo 8 anni dall’ispezione, era il 2014, ci troviamo nella medesima situazione in cui le risposte date dall’amministrazione Cuneo vengono giudicate non congrue e viene intimato all’ente un nuovo invio della documentazione entro il 30 settembre: a rischio il parere di congruità del piano di riequilibrio, che è la procedura che serve, se ben gestita, ad evitare la catastrofe del piano di dissesto finanziario. 

 

Le perplessità della Corte dei Conti sull’origine dei debiti che di anno in anno sorgono a turbare il bilancio, oltre alle continue modifiche al piano di riequilibrio certificano come la sindaca Cuneo in questi anni abbia raccontato una versione fumosa e poco chiara, che non ha convinto l'organo di controllo e vigilanza sulle entrate e spese pubbliche che è la Corte dei Conti – prosegue la De Santis - il piano di riequilibrio nella sua versione originale avrebbe dovuto concludersi nel 2021, invece nonostante le rassicurazioni, ha subito una terza variazione per un disavanzo emerso tra la fine del 2020 e l’inizio del 2021 a dimostrazione di una gestione tutt’altro che attenta e efficiente. A rischio quindi è la stabilità finanziaria del nostro Comune con conseguenze che si riflettono inevitabilmente sulle tasche dei cittadini” conclude Federica De Santis del direttivo del circolo Pd di Fara in Sabina.