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Rieti, caccia riaperta. Esclusi Castel Sant'Angelo, Borgo Velino e Micigliano per la peste suina

Luca Feliziani
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Stagione venatoria al via oggi, 18 dicembre, per quasi 4 mila cacciatori reatini. Ma sarà una partenza in forma ridotta. Non si potrà infatti sparare nei territorio di Castel Sant’Angelo, Borgo Velino e Micigliano. Mentre in altri sei comuni (Cittaducale, Antrodoco, Posta, Petrella, Borbona e Fiamignano) la caccia è stata ammessa ma soltanto rispettando le linee guida emanata nella giornata di venerdì dalla Regione Lazio. Come era prevedibile, la stagione venatoria paga la vicenda legata alla peste suina che ha costretto Europa prima e Regione Lazio dopo a rivedere i piani. Il due settembre scorso infatti Bruxelles ha diviso la zona infetta reatina in due sotto zone ben distinte. Una prima fascia con meno restrizioni (quella dei sei comuni) e una seconda off limits dove, oltre alla caccia, persistono anche altri divieti. Comunque oggi si parte anche in provincia di Rieti . E questa non era una cosa per nulla scontata.
Il presidente provinciale di Federcaccia, Fiorenzo Panfilo, vede il bicchiere mezzo pieno.

 


 

“Alla fine possiamo ritenerci soddisfatti per come sono andate le cose, l’importante era partire anche se ci sono delle restrizioni in tre comuni dove l’attività venatoria resta vietata. Mi preme esprimere la mia solidarietà ai cacciatori di Borgo Velino e Castel Sant’Angelo che non potranno fare attività nel loro territorio. Loro sono stati i più attivi nel periodo delle battute durante la scorsa estete alla ricerca delle carcasse di cinghiale nella zona infetta”. In sei comuni si potrà cacciare rispettando però delle regole predisposte dalla Regione Lazio poche ore fa.

 


 

“Nei sei comuni di prima fascia bisognerà rispettare le linee di profilassi indicate. Quindi i cacciatori dovranno pulire le zampe dei cani, scarponi e ruote dei mezzi una volta finita la battuta di caccia. Anche se a Rieti la peste suina non esiste visto che dal 26 maggio non sono state ritrovate carcasse infette, è giusto rispettare queste regole in questi comuni”.
Insomma tutti soddisfatti per la partenza senza grossi intoppi.
“Siamo stati fortunati che quest’anno non ci sono stati ricorsi degli ambientalisti - conclude Panfilo - questo probabilmente perché la Regione ha lavorato bene nella stesura del calendario venatorio. Si parte con entusiasmo, ma come ogni anno voglio ricordare a tutti i cacciatori che bisogna vivere questa giornata con serenità, prudenza e attenzione”.