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Rieti, undici istituti senza preside. Timori per l'inizio dell'anno scolastico

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L.S.
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I nuovi dirigenti scolastici "snobbano" Rieti e così in provincia, l’anno scolastico comincerà con ben 11 istituti che non avranno un preside, per dirla alla vecchia maniera: Passo Corese, Torri in Sabina, Valle del Turano, Ricci (Rieti, nella foto), Contigliano, Poggio Moiano, Petrella Salto, Amatrice, Leonessa, I.C di Torri in Sabina, Montasola e per altro motivo Magliano Sabina.  “Per oltre la metà di queste scuole - ha sottolineato Luciano Isceri dello Snals - si aggiunge la carenza di direttori dei servizi generali (DSGA) che è addirittura peggiorata rispetto allo scorso anno per cui anche per questa figura professionale si dovrà ricorrere alla reggenza. Un avvio dell’anno scolastico con vuoti di organico di docenti che sfiora il 35% e con la carenza di personale ATA ancora più marcata per tutti i profili” conclude il segretario dello Snals, Luciano Isceri.

 


Anche i consiglieri comunali di opposizione del Comune di Rieti, esprimono “viva preoccupazione per la mancata assegnazione di dirigenti scolastici e DSGA. Crediamo fortemente che la tutela della rete scolastica, sia un punto irrinunciabile per la tenuta sociale ed educativa della nostra città. Ci attiveremo con tutti gli strumenti in nostro possesso, al fine di scongiurare questa ennesima e grave disattenzione che colpisce il cuore della nostra società” concludono i consiglieri comunali di Pd, RcF, Cd, Bene Comune e T’Immagini”.

 


Per il direttore dell’ufficio scolastico provinciale Daniele Peroni “l’Ufficio scolastico regionale non ha responsabilità sulle mancate nomine: nel Lazio i posti disponibili per le dirigenze scolastiche erano 21 in totale, 17 hanno scelto Roma, due Frosinone e altrettanti Latina. Ovviamente anche i neo presidi, così come avviene per l’assegnazione delle cattedre con i docenti, hanno facoltà di scelta ed è accaduto che a Rieti, come pure Viterbo, non ci sono state disponibilità. Chi ha scelto Roma oppure frosinone e Latina lo ha fatto magari per ragioni professionali o perché la distanza permetteva spostamenti facilitati”.  Sta di fatto che anche quest’anno si dovrà ricorrere alle reggenze con i dirigenti scolastici costretti a gestire l’attività di altri istituti scoperti. “La prossima settimana assegneremo le reggenze - continua Peroni - in modo tale da iniziare l’anno scolastico senza particolari criticità. Quest’anno, per la prima volta dopo due anni, non dovrebbero esserci problemi neanche con la nomina dei docenti supplenti. Tutte le scuole inizieranno l’attività a pieno regime e senza particolari restrizioni come indicato dal Ministero”.