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Rieti, Pnrr: cinque milioni in arrivo per le scuole reatine

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Oltre 153 milioni di euro alle scuole del Lazio per trasformare le classi in ambienti innovativi di apprendimento creare laboratori per le professioni digitali del futurologi istituti scolastici del secondo ciclo. Di questi 151 milioni, 5 sono destinati alle scuole della nostra provincia. Sono state pubblicate in queste ore, sul sito del Pnrr Istruzione, le risorse disponibili per ciascuna scuola della Regione che sono state assegnate nell’ambito del “Piano Scuola 4.0”: un programma di innovazione didattica, per avere lezioni più interattive e studentesse e studenti più coinvolti, che stanzia, a livello nazionale, 2,1 miliardi di euro. Nello specifico, per la Regione Lazio lo stanziamento prevede 115.086.707,68 euro per Next generation classrooms, le classi innovative, e 38.052.852,21 euro per Next generation labs, gli spazi per le professioni digitali del futuro. I fondi sono stati assegnati attraverso un piano di riparto nazionale, sulla base del numero delle classi di ciascuna scuola.

 

Fondi importanti per il comparto reatino, ma forse al di sotto delle aspettative. “Ci aspettavamo qualche soldo in più - ha detto il responsabile regionale Scuola Cisl, Claudio De Sanctis -. Certamente siamo contenti per la somma che rappresenta una boccata d’ossigeno per i nostri istituti. Ora dovremo essere bravi a impiegarli nel miglior modo possibile per portare le nostre scuole all’avanguardia anche a livello nazionale. Però per come è configurato il nostro territorio e per le sua difficoltà storiche, ci aspettavamo un aiuto più consistente”. Nello specifico arriveranno risorse sia per la scuola primaria che per la secondaria per un complessivo di 15.670.883 euro per la provincia di Frosinone; di 17.676.529 euro per la provincia di Latina; di 5.173.308 euro per la provincia di Rieti; di 106.082.392 euro per la provincia di Roma, e di 8.536.443 per la provincia di Viterbo.

 

“Si tratta di un intervento trasformativo concreto della nostra scuola che stiamo realizzando nell’ambito del Pnrr - afferma il Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi -, il più grande di questo tipo mai realizzato, con risorse e tempi certi. Le ricerche educative ci dicono che gli ambienti influiscono sul processo di apprendimento e sulle metodologie della didattica. L’intervento mette al centro le studentesse e gli studenti, utilizzando la tecnologia come risorsa per l’innovazione e alleata dell’apprendimento. In questi mesi abbiamo investito molto sul digitale. Fra risorse Pnrr e altri fondi europei si tratta di 4,9 miliardi messi a disposizione per cablare aule, formare docenti, portare la banda ultra larga a scuola, sostenere la digitalizzazione di segreterie e pagamenti legati alle attività scolastiche, innovare gli spazi didattici. Un lavoro che deve andare avanti per garantire una scuola al passo con i tempi a studenti e famiglie”. 

A disposizione di ogni istituto ci saranno strumenti di accompagnamento, come il Gruppo di supporto al PNRR, costituito al Ministero dell’Istruzione e negli Uffici Scolastici Regionali.