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Rieti, accordo Comune-Anfisa. Apertura più vicina per l'ascensore di piazza

M.P.
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Il dirigente dei Lavori pubblici del Comune di Rieti e l'Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali, unità organizzativa territoriale di Roma (Anfisa), subentrata all'Ustif - Ufficio speciale trasporti a impianti fissi del ministero delle Infrastrutture nella competenza per la sicurezza delle infrastrutture stradali, hanno sottoscritto un accordo che impegna l'Agenzia governativa a rilasciare il nulla osta alla messa in esercizio dell'ascensore pubblico di piazza Cesare Battisti entro 10 giorni dalla firma dell'intesa, a fronte della rinuncia da parte dell'ente locale a rivendicare nei confronti del ministero il risarcimento dei danni e il pagamento delle spese processuali.

 

 

A breve, dunque, i cittadini di Rieti potranno finalmente usufruire dell'impianto di collegamento al centro storico per il quale l’ex assessore Antonio Emili, insieme all’ex sindaco Antonio Cicchetti, si sono duramente battuti fino in sede giudiziaria al fine di sottrarre l'opera pubblica alle ingiuste quanto dannose lungaggini della burocrazia ministeriale. Ne è prova la sentenza n. 1737 del 14 febbraio scorso con la quale il Tar del Lazio aveva accolto il ricorso del Comune condannando persino al pagamento delle spese di lite l'organo ministeriale per l'ingiusto diniego opposto alla richiesta di attivazione dell'impianto terminato e collaudato già ad inizio del 2020. Giungono finalmente al risultato sperato gli sforzi compiuti negli ultimi anni per sbloccare un intervento teso a migliorare l'accesso e la fruibilità del centro storico cittadino.

 

 

Una vittoria per Rieti e un altro passo avanti importante lungo il percorso di sviluppo anche infrastrutturale del nostro territorio. Con determinazione dell’1 agosto scorso, il dirigente comunale del V settore, Luciano Di Mario, ha approvato il suddetto accordo per il perfezionamento dell'iter autorizzativo dell'impianto al fine della effettiva messa in esercizio. Dieci giorni di tempo, dunque, e l’Agenzia rilascerà il nulla osta e a seguire l’ascensore potrà essere attivato. Se tutto procederà come da intesa raggiunta, si chiuderà finalmente una brutta pagina, l’ennesima, scritta dalla folle burocrazia italiana con cui l’amministrazione comunale ha ingaggiato una battaglia, anche legale, per vedere finalmente riconosciuto il diritto da parte dei cittadini ad usufruire di una infrastruttura pagata con un milione e 200 mila euro di soldi dei contribuenti.