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Un nuovo Piano rifiuti per contrastare l'aumento della Tari

Marco Staffiero
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Corsa contro il tempo per il Piano Rifiuti per scongiurare un aumento della Tari per il 2023. Proprio in questi giorni il presidente della provincia Mariano Calisse ha presentato ai sindaci il Piano, che dovrà essere aggiornato come da linee guida della Regione Lazio. Tempi burocratici, che se non verranno rispettati, inevitabilmente il problema ricadrà sulla tasca dei cittadini. La Pisana il 10 luglio ha approvato la legge regionale sulla costituzione degli Enti di governo degli ambiti territoriali ottimali, completando il processo di riorganizzazione del sistema di gestione dell’intero ciclo dei rifiuti nel Lazio. Un ampio programma normativo e amministrativo, avviato alcuni anni fa, che ha visto elaborare e approvare il Piano rifiuti regionale 2019-2025. Gli Ato avranno compiti di pianificazione dei fabbisogni e di assegnazione dei servizi per la gestione integrata del sistema dei rifiuti.

 

Una funzione e una responsabilità diventate ancora più importanti alla luce delle recenti criticità nella gestione dei rifiuti urbani. Ogni territorio diventa responsabile della propria gestione dei rifiuti e chi non lo farà andrà incontro a delle sanzioni. Lo stesso Comune di Rieti, se non avrà la capacità di smaltire i propri rifiuti sul territorio, senza mandarli in altri Ato, andrà incontro ad una sanzione del 5% di quanto speso per mandare altrove la spazzatura. Sanzioni che il Comune già in una situazione economica non brillante, non può permettersi.

 

Ma soprattutto a rimetterci saranno i cittadini. “Entro la prossima settimana – spiega l’assessore al bilancio e patrimonio, Andrea Sebastiani – approveremo il Bilancio per l’anno 2022-2024. Posso dire che sostanzialmente la Tari rimarrà invariata per il 2022. Per il prossimo anno rimane difficile per il momento fare delle previsioni. Inoltre – continua Sebastiani – quando verrà definitivamente conclusa la ripubblicizzazione dell’Asm si potrà parlare in maniere concreta e reale di un possibile impianto di rifiuti a Casapenta”. Con il Piano provinciale sono state selezionate 25 aree potenzialmente idonee, tale numero può essere ulteriormente ridefinito mediante l’applicazione di ulteriori criteri quali la prossimità alla viabilità esistente e le caratteristiche morfologiche (scartando aree a pendenza media eccessiva). Entro qualche giorno arriveranno alla Provincia tutte le delucidazioni e le risposte dei sindaci dei Comuni interessati dal Piano. L’obiettivo è accelerare i tempi per non incorrere in pesanti sanzioni e vedere lievitare i costi della Tari.