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Precari Asl, niente rinnovo del contratto. Sindacati sul piede di guerra

Paola Corradini
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Una nota a firma Cgil, Cisl e Uil condanna il mancato rinnovo dei contratti per centinaia di precari che lavorano per la ASL di Rieti. “In queste ore – recita la nota – l'agenzia interinale sta comunicando il mancato rinnovo dei contratti a molti dei precari con qualifiche diverse”. Nonostante, più volte, le sigle sindacali, abbiano sollecitato la direzione a rinnovare tutto il personale interinale vista la carenza di personale e le difficoltà di gestione dell’attività ordinaria che sottopone i dipendenti a raddoppi di turni con carichi di lavoro non più accettabili e rischi per la loro salute come dei pazienti, a molti è stato comunicato il rinnovo del contratto.

 

“Questa decisione – prosegue la nota - ci allarma perché è concomitante con l’obbligo delle ferie estive per i dipendenti e il riacutizzarsi dei positivi al Covid 19. Nei giorni scorsi, proprio in ragione delle carenze di personale abbiamo proclamato lo stato di agitazione di tutto il personale della sanità pubblica e privata e ci sorprende la decisione di tagliare risorse umane indispensabili che garantiscono l’erogazione dei servizi. Ci vedremo costretti a far intervenire il Prefetto chiedendo, se necessario, la riduzione delle attività per garantire le condizioni minime di sicurezza per pazienti e personale ed attiveremo tutto quanto necessario per stigmatizzare il comportamento della direzione aziendale”. A ciò fanno eco Cgil Roma Eva e Cisl Fp Roma Capitale denunciano “un fatto molto grave che oltraggia la democrazia e la libertà di manifestare il proprio dissenso”.

 

Qualcuno ha tolto le bandiere dei sindacati esposte per protestare e le ha poi gettate a terra, “come a voler insultare o meglio denigrare chi osa manifestare il proprio pensiero. Quanto accaduto – scrivono i sindacati - segna un brutto momento nella storia sindacale e di rappresentanza dei diritti dei lavoratori con le bandiere che giacciono ammucchiate a terra di fronte alla Direzione aziendale della Asl, come a dire che non devono più sventolare ed essere visibili rappresentando la difesa dei lavoratori, le battaglie e l'impegno. Questi atti di disprezzo non vanno minimizzati. Non si sa chi sia il responsabile – prosegue la nota -, ma sicuramente non rispetta il ruolo e la funzione del sindacato e le vertenze messe in campo di sindacati a tutela del personale dipendente dell’Azienda in quanto è reale il rischio che non tutti i lavoratori precari in possesso dei requisiti vengano stabilizzati come prevede l’accordo stipulato con la Regione che vanno rispettati visto che sono oltre 500 i lavoratori precari della Asl che rischiano di perdere il proprio posto di lavoro. Quanto accaduto è vergognoso, ma non servirà a fermarci”.