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Non solo wakeboard, arrosticini e artigianato animano il villaggio iridato

Francesca Sammarco
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Oggi è la giornata dei ripescaggi ai mondiali di wakeboard, chi otterrà il punteggio massimo proseguirà la competizione, che su Tg2 sport delle 18,30 di lunedì ha avuto un ampio servizio, oltre alla diretta streaming sul sito della Federazione Iwwf e su You Tube. “Sono soddisfatto dei risultati della nazionale – dichiara Claudio Ponzani – spero che Giulia Castelli possa rientrare, molto ha giocato l’emozione di un mondiale che a 14 anni fa tremare i polsi e i postumi di un recente infortunio. Siamo soddisfatti, riceviamo i complimenti di tutti gli ospiti per l’accoglienza a Rieti e provincia. Oggi avremo ospite Vito Consoli, presidente e amministratore delegato di Sport e Salute e Claudia Giordani, vice presidente del Coni”.

 

Nel ‘villaggio’ del wakeboard si parla inglese, ci si incontra in uno splendido melting pot culturale. Con gli arrosticini è gara aperta tra lo stand di Gabriele Giuli dell’Antica Macelleria di Borgo San Pietro (e le sue salsicce al tartufo, i panini personalizzati, ospite nello stand di Marcetelli anziché dello stand di Petrella Salto, ma quel che conta è esserci) e lo stand del rifugio U’scertu a Rascino, con la Birra del Borgo, l’insalata di farro, le patatine fritte. Cocktail nello stand ‘Il picchio’, la cooperativa sociale La Cottora di Fiamignano che gestisce il locale La Serra con prodotti a km 0, il Bar Clan di Sant’Elpidio con crèpes e pizzilli, gli ‘sfizi e fritti’ e la pizza rentorta di Marcetelli, gli stand delle proloco, il Bike rental di Varco Sabino, la Fleet Support di Borgorose, l’azienda agricola di Collaralli, le tre porte di Rieti, il Bee’r Shiva di Rieti e scusate se dimentichiamo qualcuno.

 

 

C’è lo stand della Regione Lazio e del Coni ‘Compagni di sport’, la Federazione italiana Golf, il Club scherma Rieti, la parete di arrampicata. Pochi gli stand dell’artigianato, lacuna colmata da Maia Palmieri in arte Yama, laboratorio di art design di Rieti, con i suoi gioielli in acciaio, ceramiche, incisioni laser personalizzate e la sorella di Raoul Bova, Daniela, con la sua socia Francesca Franco e i loro cappelli, scarpe all’uncinetto, borse, dipinti a mano, in cotone, seta, lana, prossimamente anche cappotti, ordinabili su instagram ‘Karukera’ e dal prossimo inverno da Marinelli sport di Rieti. Nel loro stand anche i gadget della manifestazione (magliette, bicchieri, borracce, felpe). “I nostri genitori erano di Roccella Ionica, abbiamo imparato dalle nonne. Karukera significa isola dalle belle acque ed è l’isola di Guadalupe nei Caraibi dove ho iniziato, prima di entrare in società con Daniela, dopo un’esperienza in Costa Azzurra” spiega Francesca.