Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

La Sabina continua a bruciare. Fiamme anche sulla strada provinciale Tiberina

Paolo Giomi
  • a
  • a
  • a

Fiamme, fiamme e ancora fiamme. La morsa degli incendi continua a stringere forte la sua presa sull’intero quadrante tiberino a nord di Roma, confine territoriale tra la città metropolitana e la provincia di Rieti. Nella tarda mattinata di ieri le fiamme hanno interessato una lunga costa di sterpaglie adiacente alla strada provinciale Tiberina, che per consentire ai mezzi di soccorso di arginare l’emergenza ed impedire che il fuoco si avvicinasse pericolosamente alle abitazioni e alle attività commerciali e agricole del territorio è rimasta totalmente chiusa al traffico per diverse ore, nel tratto compreso tra il bivio di Riano e quello di Castelnuovo di Porto, immissione all’omonimo casello autostradale.

 


Non facili le operazioni di spegnimento via terra, con i mezzi dei vigili del fuoco costretti ad inerpicarsi lungo stretti sentieri di campagna per raggiungere la zona interessata dal rogo. Fortunatamente gli elicotteri della Protezione civile hanno supportato le operazioni dall’alto, consentendo lo spegnimento del fuoco già nella prima parte del pomeriggio. Sul posto, oltre ai pompieri e ai volontari delle varie squadre del territorio, il sindaco di Riano Luca Abbruzzetti (l’area interessata ricade nel Comune da lui amministrato, pur essendo molto vicina a Castelnuovo di Porto e Capena), i carabinieri delle stazioni di Castelnuovo di Porto e Capena, e i vigili urbani del Comune di Riano, che hanno gestito la non facile interruzione del traffico lungo la tiberina, con evidenti e pesanti ricadute sull’intera viabilità, che ha risentito pesantemente del blocco.

 


Subito messo in sicurezza il tracciato stradale della Tiberina, mentre la non lontana linea ferroviaria Roma-Viterbo, già pesantemente condizionata dall’incendio sviluppatosi 24 ore prima a Nord di Roma, nella zona della Pineta Sacchetti, non è stata interessata dal rogo. Sono in corso accertamenti da parte degli investigatori per appurare le cause dell’incendio, che già dalle prime ipotesi sembra apparire come doloso, al pari di tutti gli altri incendi sviluppatisi in questi giorni sia nel territorio della Sabina romana sia in quello della Sabina reatina. Un flagello, che continua a devastare le campagne del quadrante tiberino senza soluzione di continuità. Appena 48 ore fa una serie di incendi hanno devastato le colline tra i Comuni di Fara Sabina e Nerola, non lontano dal tracciato della statale Salaria, distruggendo ettari ed ettari di bosco. Qualche giorno prima ancora un altro violento incendio ha lambito le abitazioni tra Fiano Romano e Capena. E sono gli ultimi episodi della lunga lista che sta flagellando il territorio dall’inizio dell’estate.