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Rieti, Ranalli bis a Cittaducale. Primo Consiglio comunale: “L'interesse collettivo stella polare del mio mandato”

Lu. FE.
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E’ ufficialmente partito ieri mattina, 30 giugno, il Ranalli bis. Durate il consiglio comunale il rieletto a valanga sindaco di Cittaducale ha illustrato il suo programma, la sua missione per i prossimi cinque anni. Prima però la presentazione della sua squadra di governo. Maria Grazia Angeletti: Bilancio e programmazione del Pnrr, Politiche Sociali e Pari Opportunità; Alessandro Cavallari: Associazionismo, Patrimonio, Sport, Cultura, Turismo e Commercio; Claudio Cesarini (vice sindaco): Lavori Pubblici e Urbanistica; Veronica Sequino: Ambiente, Valorizzazione del patrimonio boschivo, Istruzione, Trasporto Pubblico Locale e scolastico. Antonio Ventura: presidente del Consiglio; Maria Grazia Angeletti: capogruppo di maggioranza.

 

“L’unica logica che accetto in questo mio ruolo è quella di dare risposte alla popolazione seguendo il principio della costruzione e non della distruzione - ha detto Ranalli nel suo discorso di insediamento -. L’intero gruppo che mi onoro di rappresentare lavorerà con principi di buonsenso per l’interesse collettivo che non è fatto da singoli porzioni di territorio, ma dall’interezza dello stesso. Abbiamo dimostrato in 5 anni che è possibile amministrare con principi di crescita collettiva e senza etichette da rilegare a logiche di un certo provincialismo. Veniamo da un tempo e da un quinquennio senza precedenti: la tragedia del terremoto e la sfida della ricostruzione, la tragedia del Covid che ci ha portato via parenti e amici e che ancora non molla la presa e ora siccità e peste suina. Lavoriamo in emergenza e dobbiamo essere pronti a correre".

 

"Queste sono le nostre sfide e il contesto dal quale ripartiamo. Chiediamo all’opposizione di fare quanto indicatogli da chi gli ha dato fiducia: rappresentare quell’elettorato che sarà sempre e comunque ascoltato da tutti noi ed essere parte dirigente di un territorio che ha bisogno di tutti. Ognuno nel suo ruolo può dare un contributo centrale nelle sfide che ci attendono e nell’impostazione di un quinquennio che sarà centrale sicuramente per le opportunità della nuova programmazione europea e di quella del Pnrr. Lasciamoci alle spalle le acredini e i dissapori che sicuramente si alimentano nelle campagne elettorali e lavoriamo con spirito di crescita”.