Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Monterotondo, parchi e aree verdi cosparsi di escrementi di cani

Matteo Torrioli
  • a
  • a
  • a

Con l’arrivo dell’estate non si affrontano solo i problemi legati agli incendi ed alla siccità. Ci sono altre criticità, certamente meno gravi, che creano disagio ai cittadini e a chi cura il verde della città. Parliamo degli escrementi degli animali, in particolare dei cani. A Monterotondo tantissime persone hanno un amico a quattro zampe. Lo testimoniano le tantissime persone che portano i cani nell’apposita area sita all’ingresso della città o in giro lungo le vie di Monterotondo. Non a caso, sul territorio eretino ci sono più negozi dedicati agli animali di quelli per bambini. Purtroppo, nonostante gli appelli e le multe previste, molti possessori di cani continuano a non raccogliere le deiezioni dei loro amici, lasciando ad altri l’incombenza di pulire.

Se ne sono accorti gli addetti allo sfalcio del verde quando, ieri mattina, hanno tagliato l’erba lungo le aree verdi della collina sulla quale sorge Palazzo Orsini. Sotto i fili verdi, gli operatori hanno avuto a che fare decine e decine di escrementi canini. Una situazione che ha spinto anche la vicesindaca Isabella Bronzino ad intervenire. “Secondo voi è giusto che i giardinieri quando tagliano l'erba si riempiano completamente di cacca? – ha chiesto la Bronzino, in una nota, rivolgendosi ai cittadini - si perché quando si passa il tagliaerba su un tappeto di cacca, questa schizza ovunque e ricopre letteralmente chi lavora. Quando, con un po' di leggerezza mista ad incuria e menefreghismo in parti variabili, si lascia lì e si passa avanti, pensiamo a questo”.

Una situazione veramente incresciosa che denota una mancanza di rispetto assoluto nei confronti della città e di chi la pulisce. Tanto che la Bronzino ha invitato i cittadini ad intervenire: “Se vediamo qualcuno, o più di qualcuno, che non la raccoglie, prendiamo un po' di coraggio (a 4 mani) e chiediamo di farlo, per rispetto verso se stessi e, soprattutto in questo caso, degli altri e dei giardinieri. Sono sicura che riflettendo su questo si adotterà un comportamento più civile”. Il problema è che chi non raccoglie la cacca del proprio cane è spesso un maleducato. C’è il rischio, quindi, di avere a che fare con persone certamente poco inclini ad essere riprese e si rischia, purtroppo, di dover arrivare ad uno scontro, almeno verbale. Un’eventualità che non tutti sono inclini ad affrontare. L’unica arma verso gli incivili è rappresentata dalle multe. Servono maggiori controlli e il pugno duro della polizia locale.