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A Rieti le bollette più basse ma il 62,7% dell'acqua potabile immessa nella rete idrica viene disperso

Luigi Spaghetti
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A Rieti la bolletta idrica più bassa del Lazio ma due terzi dell’acqua immessa nelle rete idrica va dispersa. Secondo i dati Istat Rieti è all’ottavo posto nazionale con il 62,7% di perdite idriche. In altri termini, dei 563 litri per abitante al giorno di acqua immessa in rete (11° posto tra i capoluoghi di provincia), ne vengono erogati appena 210 litri (147 dei quali è l’acqua fatturata per uso civile domestico). La situazione di Rieti è leggermente migliorata rispetto al 2018, quando le perdite idriche si attestavano al 67,8% (con 564 litri immessi in rete e 182 erogati per usi autorizzati). Risulta invece peggiorata rispetto al 2015, quando le perdite idriche totali erano al 55,8%. Secondo OpenRieti che ha analizzato i dati Istat “le perdite totali di rete hanno importanti ripercussioni ambientali, sociali ed economiche, soprattutto per gli episodi di scarsità idrica sempre più frequenti. Sono da attribuire a fattori fisiologici presenti in tutte le infrastrutture idriche, alla vetustà degli impianti, prevalente soprattutto in alcune aree del territorio, e a fattori amministrativi, riconducibili a errori di misura dei contatori e ad allacci abusivi, per una quota che si stima pari al 3% delle perdite”.

 

Una situazione che Aps, la società che gestisce il servizio idrico di molti Comuni di Ato3 non solo reatini, ben conosce e che intende risolvere attraverso ingenti investimenti per l’ammodernamento della rete idrica. Entro il 2023, Aps prevede la sostituzione di 54.552 contatori con nuovi smart meter (contatori intelligenti), dei quali la metà a Rieti capoluogo con “l’obiettivo di assicurare una gestione ottimale del sistema acquedottistico, finalizzata anche a garantire il contenimento ed il recupero delle perdite idriche”. Secondo Aps “i contatori intelligenti permettono di registrare il consumo di acqua da remoto comunicando in tempo reale tutte le informazioni utili al fornitore per il monitoraggio e la fatturazione”. In pratica i nuovi smart meter dovrebbero contribuire ad abbassare i costi delle bollette che comunque nel Lazio rimane la più bassa.

 

Infatti, secondo i dati forniti dall’Osservatorio prezzi di Cittadinanzattiva a Rieti nel 2021 la spesa è stata di 368 euro l’anno (29° posto a livello nazionale, la media nazionale è di 460 euro) con un incremento del 3,8% rispetto al 2020. Frosinone resta in testa alla classifica dei capoluoghi di provincia più cari con una spesa media a famiglia di 847 euro, segue Viterbo con 547 euro, Latina con 545 e Roma con 411 euro. Nella composizione del costo finale sono comprese le voci relative a acquedotto, canone di fognatura, canone di depurazione, quota fissa (o ex nolo contatori) e Iva al 10%. Il consumo di riferimento considerato da Cittadinanzattiva nel corso degli anni è quello di 192 metri cubi per una famiglia di tre componenti.