Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Maturità, Verga e Covid i temi più gettonati dagli studenti reatini. Oggi il secondo scritto

  • a
  • a
  • a

Si torna alla normalità. O quasi. Il primo esame di maturità post-pandemia ha preso il via ieri tra ansie, timori e anche un pizzico incoscienza dei quasi 1.300 maturandi reatini.  Comprensione, analisi e interpretazione di una poesia delle Myricae di Giovanni Pascoli, “La via ferrata”, e del brano “Nedda. Bozzetto Siciliano” di Giovanni Verga e per l'analisi di un testo argomentativo “La sola colpa di essere nati” di Gherardo Colombo e Liliana Segre, il passaggio di un discorso di Giorgio Parisi sui cambiamenti climatici tenuto alla Camera dei Deputati nell'ottobre del 2021 e un brano del medico e scrittore inglese Oliver Sacks, tratto dalla sua opera “Musicofilia”. E ancora Luigi Ferrajoli e Vera Gheno-Bruno Mastroianni con la Tipologia C per il tema di attualità sul rapporto pandemia Covid-pianeta Terra e rischi della rete e i social network. Queste le tracce della prova di italiano per la Maturità. L’importante era rompere il ghiaccio è così è stato: alle 8.30 tutti in classe per la prima prova scrittà. Verso le 13 i primi studenti erano già in strada con la prova conclusa, altri invece hanno preferito prendersi tutto il tempo a disposizione. Tra le tracce preferite quella sulla musica dove gli studenti del liceo musicale si sono sentiti “nel nostro ambito naturale in quanto più affini alle competenze studiate durante l’anno”.

 


Ma in molti hanno optato per il tema di attualità sul Covid “perché è stata una esperienza che abbiamo vissuta tutti sulla nostra pelle e che indubbiamente ci ha segnati anche dal punto di vista della socialità” ha spiegato Marco dell’Itis Rosatelli. Per Federico, invece, la scelta è caduta sulle leggi razziali e la seconda guerra mondiale concentrandomi in particolare sulle ripercussioni che hanno avuto”.“Ho optato per uno sguardo sulla pandemia – ha detto un altro studente – anche perché dopo due anni di Covid ho potuto raccontare le mie esperienze, come abbiamo vissuto il lockdown e in generale la perdita di socialità”.

 


Ma molto apprezzate sono state anche le tracce di analisi del testo, Pascoli e Verga che secondo alcuni studenti del Varrone “erano tra i candidati già prima di leggerle sui nostri fogli, quindi non abbiamo avuto particolari problemi”. Insomma il ghiaccio è stato rotto e anche la prima prova scritta tanto temuta dopo due anni di assenza a causa del Covid è andata in archivio. “Ora non resta che pensare alla seconda prova in programma domani (oggi, ndr) e cercare di fare il meglio possibile. Sarà certamente dura ma pensiamo di aver studiato abbastanza” sottolineano alcuni studenti dello Scientifico. Per tutti saranno ancora ore di ansia.