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Monterotondo, ospedale. Potenziato il reparto di ortopedia del Santissimo Gonfalone

Matteo Torrioli
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Cresce l’offerta sanitaria dell’ospedale Santissimo Gonfalone di Monterotondo. L’Asl Roma 5 e l’ospedale Sant’Andrea insieme per potenziare l’ortopedia dell’ospedale eretino e migliorare l’offerta sul territorio, con un’attenzione particolare alla formazione dei professionisti. È stato presentato ieri, 21 giugno, durante una conferenza stampa, il nuovo piano per il potenziamento del reparto ortopedico. Tra gli obiettivi: promuovere la formazione continua del personale, potenziare le attività di ortopedia a Monterotondo, e recuperare una quota di interventi ortopedici elettivi non erogati dal Sant’Andrea a causa della pandemia.

 

Durante la conferenza stampa, che si è tenuta presso la sala consiliare di Palazzo Orsini, era presente anche l’assessore alla Sanità della Regione Lazio Alessio D’Amato: “Sono entusiasta del “Progetto ortopedia”, un esempio di collaborazione virtuosa, presentato insieme ai coordinatori del progetto, Andrea Ferretti e Alvise Clarioni, al presidente del consiglio regionale, Marco Vincenzi, all’assessore regionale Lavori pubblici e tutela del territorio, mobilità, Mauro Alessandri, al direttore generale Aou Sant’Andrea, Adriano Marcolongo, al direttore generale ASL Roma 5, Giorgio Giulio Santonocito, e al sindaco di Monterotondo, Riccardo Varone. Lavoriamo in modo trasversale e multidisciplinare: facciamo rete per crescere insieme. Già nei mesi scorsi erano ripresi gli interventi nel reparto ortopedia del SS Gonfalone di Monterotondo. Il reparto ora svolge le sue attività in regime di week surgery cinque giorni a settimana, dal lunedì al venerdì, a cui va aggiunto il lavoro settimanale, a pieno regime, della sala gessi".

 

Questi interventi arrivano dopo che, all’inizio del mese di marzo, il sindaco Varone insieme all’assessore ai lavori pubblici della Regione Lazio Mauro Alessandri avevano incontrato l’Asl ed altre istituzioni per capire quale sarebbe stato il futuro del nosocomio eretino. “Quel che certamente possiamo dire è che la direzione generale della Asl e l’assessorato regionale alla Sanità stanno dando, coerentemente con gli impegni presi – aveva detto Varone - le risposte ai problemi che nei mesi scorsi avevo nuovamente rappresentato. E di questo sono molto soddisfatto”.