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Quarantenne sequestrata e violentata nella sua auto da due stranieri

Matteo Torrioli
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Mantengono il massimo riserbo ma indagano senza sosta i carabinieri della compagnia di Monterotondo guidati dal comandante Gianfranco Albanese per ricostruire quanto sarebbe accaduto ad una donna vittima di abusi nella mattina di giovedì scorso. I fatti si sarebbero svolti lungo la via Nomentana, tra Tor Lupara, la frazione di Fonte Nuova, e Guidonia.  Una donna di 40 anni era al volante della sua auto quando, ad un certo punto, sarebbe stata avvicinata da due uomini in un momento in cui l’auto della donna era ferma nel traffico.  I due sarebbero quindi saliti a bordo del mezzo costringendo quindi la vittima a recarsi in un posto isolato della città il luogo “prescelto” si trova a ridosso del campo sportivo Mammolito, che si trova alla periferia di Tor Lupara. Una zona isolata, dove passano pochissime automobili, specialmente nelle ore diurne. 

 


Secondo quanto sarebbe stato ricostruito, i due uomini, tuttora ricercati, sarebbero di origine nordafricana ed avrebbero minacciato la donna con un coltello, costringendola così a fermarsi in un luogo lontano da occhi indiscreti.  Lì, lungo via Vincenzo Gioberti, gli uomini avrebbero abusato la donna la quale, una volta libera, ha avvertito immediatamente il marito ed il 112. I militari stanno cercando di ricostruire nel dettaglio la dinamica partendo, ovviamente, dal racconto della donna. Si stanno cercando testimoni ed elementi utili per arrivare ai due malviventi.  Come detto, i carabinieri stanno mantenendo il massimo riserbo sulle indagini vista la delicatezza del caso. 

 


Le prime ore dopo un fatto del genere sono determinanti per trovare i responsabili ed assicurarli alla giustizia. Quanto accaduto è un fatto scioccante ed increscioso, al quale chi è di zona non è, fortunatamente, abituato. Come tutte le città si verificano a Fonte Nuova dei reati ma mai episodi così gravi non si verificano praticamente mai. Sconvolge soprattutto il fatto che il tutto sia svolto in pieno giorno e questo non fa altro che alimentare la preoccupazione tra quanti, soprattutto donne, percorrono ogni giorno quel tratto di strada.