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Inaugurata in Procura una sala ascolto per le testimonianze dei più fragili

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Inaugurata la sala ascolto per le fasce protette. Su indicazione del Procuratore della Repubblica, è stata presentata in Procura della Repubblica di Rieti la sala ascolto per le fasce protette. Sala completamente decorata dagli studenti dell ‘I.I.S. “Elena Principessa di Napoli” sez. Liceo Artistico di Rieti, Ariana Fejzulahi, Edoardo Maria Giordani, Filippo Crescenzi, Gabriele de Marco assieme alla collaborazione dei docenti Fulvia Di Simone, Margherita Grillotti e Adriana Renzi con il coordinamento di Domenico Marras della Guardia di finanza.

 

Prezioso contributo è stato fornito all’iniziativa dall’Azione Cattolica di Rieti che ha voluto donare il materiale necessario al compimento dell’opera. I ragazzi sono stati impegnati all’incirca 4 mesi, hanno contribuito con la loro opera ad offrire uno spazio accogliente al fine di garantire ai minori ed alle vittime di violenza il miglior ambiente possibile nell’approccio alla Giustizia, infatti ciò consentirà alle vittime di rendere le necessarie testimonianze senza mai entrare in un’aula di Tribunale o essere costretti ad incontrare i soggetti imputati dei reati. Le conversazioni potranno essere videoregistrate e visualizzate in diretta dall’aula associata,anche grazie al tramite degli psicologi la cui preziosa collaborazione sarà offerta dall’ASL di Rieti.

 

All’apertura dell’evento le parole del Procuratore della Repubblica, Lina Cusano Piro: “Nata dal niente questa é un idea che si é andata formando piano piano, inizialmente era solo una piccola stanza, ci siamo detti con Domenico Marras di creare un progetto scuola lavoro. La risposta immediata da parte della scuola ci ha permesso di creare questo spazio che dovrà essere patrimonio collettivo.Vorrei che non ci sia mai la necessita di adibire questo ambiente ma purtroppo ci sará. Tuttavia se ci sono persone che vivono una realtà complicata, é bene che sappiano che siamo vicini a queste realtá.”