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Usura ed estorsioni, gli studenti del Rosatelli a lezione dai carabinieri

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Il colonello Bruno Bellini, comandante provinciale dei carabinieri di Rieti ha partecipato con Lino Busà e Antonio Anile all’evento “1992 trent’anni dall’anno che scosse l’Italia” in ricordo dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino organizzato presso l’istituto superiore “Celestino Rosatelli”.  Nella circostanza l’ufficiale, unitamente agli altri intervenuti, alla presenza di Stefania Saccone dell’Ufficio scolastico provinciale e dei docenti dell’istituto, ha intrattenuto gli studenti su “estorsione” ed “usura” rimarcando come, pur trattandosi di fenomeni fortunatamente poco diffusi in questa provincia, l’attenzione delle istituzioni attive sul territorio sia sempre molto alta. Il colonello Bellini ha sottolineato come l’Arma dei carabinieri, grazie alla sua capillarità, è in costante contatto con gli sportelli “antiusura” presenti sul capoluogo e in provincia. 

 


Ma l’aspetto di maggiore interesse per gli studenti è risultato quello legato alla figura del bullo che, soprattutto all’interno delle scuole, rappresenta quella primordiale forma di prepotenza riconducibile agli atteggiamenti posti in essere da estorsori e usurai collegati alle associazioni criminali. Bellini ha risposto anche a diverse domande formulate dagli studenti che, come sempre, hanno dimostrato grande interesse alla materia.

 

Nella circostanza l’Ufficiale ha ribadito come la collaborazione con gli sportelli e le associazioni antiusura sia stretta e costante e che, in prospettiva, è necessario non sottovalutare mai i segnali, anche minimi, poiché proprio in una provincia così segnata dagli eventi ed in fase di ricostruzione, persone già particolarmente provate e bisognose d’aiuto potrebbero essere prede appetibili per astuti criminali.